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Da Fiorello a Bill Clinton elogio della “spalla”

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di Massimo Donelli

Elogio (e fenomenologia) della spalla.

Figura importantissima in politica, nello sport, nello spettacolo, nella vita.

Riuscite, per esempio, a immaginare Silvio BerlusconiCollegamento esterno (che, anche in questo caso, è… molto ricco…) senza Fedele ConfalonieriCollegamento esterno e Gianni LettaCollegamento esterno? Oppure Matteo RenziCollegamento esterno senza Marco Carrai? O ancora Beppe GrilloCollegamento esterno senza Gianroberto CasaleggioCollegamento esterno?

Che cosa ne sarebbe stato di Gianni RiveraCollegamento esterno senza Giovanni LodettiCollegamento esterno? E si può pensare a TotòCollegamento esterno senza PeppinoCollegamento esterno? Perfino il grandissimo purosangue RibotCollegamento esterno non poteva fare a meno – lo sapevate? – di MagistrisCollegamento esterno, il cavallo che lo accompagnò ovunque nel mondo.

Ebbene la spalla, la figura della spalla, è tornata con prepotenza d’attualità in questi ultimi giorni, quando Marco BaldiniCollegamento esterno ha deciso di lasciar solo FiorelloCollegamento esterno abbandonando d’improvvisoCollegamento esterno FuoriprogrammaCollegamento esterno, il programma radiofonico che hanno condotto assieme con grandissimo successo su Radio UnoCollegamento esterno.

Direte: Fiorello è talmente esplosivo da poter fare a meno di Baldini.

La verità?

Fiorello è super, ma proprio super-super! Epperò senza Baldini Fuoriprogramma è un’altra cosa. Si sente che manca una nota, un accento; si intuisce che Fiorello non ha dove appoggiarsi.

Insomma, gli manca la spalla.

Ce l’ha, invece, la sua spalla – e che spalla! – Maurizio CrozzaCollegamento esterno. E se la tiene ben stretta.

Guai, infatti, a chi gli tocca Andrea ZaloneCollegamento esterno, voce prodigiosa e tempi teatrali perfetti, l’unico capace di reggere i dialoghi serrati e i virtuosismi verbali che fanno di Crozza, al momento, la star numero uno della tv italiana.

Nessuno, d’altra parte, potrebbe immaginarsi Crozza-RazziCollegamento esterno o Crozza-Viperetta o Crozza-Marchionne senza le domande e le battute di Zalone. Che, giustamente, il grande attore genovese cita e ringrazia ogni due per tre, consapevole di quanto il gioco di spalla sia fondamentale per la riuscita delle sue performances. Non a caso Zalone segue Crozza anche a diMartedìCollegamento esterno, il programma di Giovanni FlorisCollegamento esterno, dove agisce solo in voce.

Il che ci porta a parlare di un altro tipo di spalla, quella… invisibile.

La più preziosa, nella storia della tv italiana, è anche la più sconosciuta: nome Alberto, cognome Silvestri. Chi era Alberto? Era l’animaCollegamento esterno del Maurizio Costanzo ShowCollegamento esterno (e molto di più), l’uomo che sceglieva i personaggi e dettava i tempi.

Fateci caso se vi capiterà di vedere qualche replica di quell’antico successo: guardate quante volte Costanzo volge lo sguardo a destra, verso le quinte.

Bene, lì, celato dal sipario, c’era, in piedi per tutto il tempo, il grande Alberto (papà del cantante DanieleCollegamento esterno). Stabiliva lui quando “tagliare” o “allungare” un’intervista, una gag, una polemica. E non sbagliava mai. Mai.

Grandissimo CostanzoCollegamento esterno, maestro del talk show.

Ma senza Silvestri che piega avrebbe preso la sua carriera?

E, per finire, quanta strada avrebbe percorso Bill ClintonCollegamento esterno senza una superspalla come HillaryCollegamento esterno?

Pensateci…

massimo.donelli@usi.ch
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