Coronavirus e volontari Così si mantiene la promessa scout

L'epidemia di coronavirus ha generato anche in Svizzera un'ondata di solidarietà. Ma durante un'emergenza non è semplice coordinare l'aiuto dei volontari, per far sì che sia prestato dove serve e in sicurezza: torna così utile un'applicazione chiamata Five upLink esterno, sviluppata per coordinare gli interventi in modo semplice e gratuito su tutto il territorio svizzero. Intanto, in un reportage della RSI, vediamo come si è mobilitato il movimento scout.

Sulla piattaforma informatica promossa dalla Croce Rossa Svizzera (CRS) e dalla Società svizzera di utilità pubblica (Ssup), chiunque può registrarsi, e creare anche gruppi chiusi per concentrarsi su una regione.

Tuttavia, "a differenza dei gruppi su Whatsapp e Facebook", spiega un comunicatoLink esterno, "Five Up permette di vedere direttamente dove serve ancora aiuto e dove le persone sono già impegnate come volontari. In questo modo si evitano molte comunicazioni inutili."


Five up è tra le applicazioni premiateLink esterno al Best of swiss apps 2019.

Lo scautismo

"Sul mio onore prometto che farò del mio meglio […] Per aiutare le altre persone in ogni momento". 

Anche la promessa pronunciata da ogni scout, in questo periodo difficile, si trasforma in impegno concreto. 

Il Quotidiano della Radiotelevisione svizzera RSI ha dedicato un servizio alla mobilitazione del movimento scaut in Ticino, ma anche a come le associazioni di assistenza e cura a domicilio degli anziani hanno dovuto ripensare il loro intervento.



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