cinema "La paranza" di Saviano protagonista a Berlino

Di Marco Zucchi, RSI


Presentata in prima mondiale alla Berlinale la pellicola tratta dal romanzo dello scrittore partenopeo che ha anche firmato la sceneggiatura.

La rete da pesca che con l’ausilio della lampara attira i piccoli pesci verso le sue maglie e li cattura: è questa la metafora principale di “La paranza dei bambini”, il romanzo di Roberto Saviano che ora diventa un film, sceneggiato dallo scrittore stesso e diretto da Claudio Giovannesi. Il riferimento è alla tecnica con cui la malavita assolda giovanissimi nei suoi ranghi.

Presentato in prima mondiale in concorso alla Berlinale, esce nelle sale della Svizzera italiana il 21 febbraio e dopo la proiezione berlinese si può già dire che mantiene ciò che promette, ovvero di essere una degna versione teen del celebrato “Gomorra”.

Poca truculenza vera e nessun ricorso compiaciuto a quell’ultraviolenza che spesso rende equivoco il messaggio dei film sulla criminalità, ma comunque un agghiacciante tuffo nella facilità con cui ragazzini di 13-14 anni maneggiano armi da fuoco e sanno usarle senza pietà.

Secondo Giovannesi, che si è occupato di gioventù disagiata già in “Alì ha gli occhi azzurri” e “Fiore”,  senza dimenticare il fatto che ha diretto due episodi di “Gomorra - la serie”, questo suo nuovo lavoro rappresenta “un film sulla perdita dell’innocenza”. 

Secondo Saviano invece “non si tratta di raccontare Napoli al mondo, ma di raccontare il mondo attraverso Napoli”.

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