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Mister Caos che scrive sui muri

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A San Donato Milanese c'è un muro che ha trasformato Via di Vittorio in un ghetto. Dario Pruonto ci ha scritto sopra una poesia.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 novembre 2020 - 11:00
Checchino Antonini e Massimo Lauria, RSI News

La poesia più grossa del mondo si trova a pochi km a sud dal centro di Milano ed è quasi invisibile. L’hanno “scoperta” le telecamere e il drone di RsiNews andando a S. Donato Milanese, uno dei comuni  dell’hinterland del capoluogo lombardo, dove Mister Caos,Link esterno al secolo Dario Pruonto, classe 1992, ha “nascosto” gli 11248 mq della poesia a 11 metri sopra il livello stradale perché fosse visibile solo dai palazzi della via.

Il titolo è fornito dalle coordinate geografiche di Via Di VittorioLink esterno (45°24’24.6”N 9°16’02.3”) perché l’opera è un atto d’amore nei confronti di un quartiere ghettizzato dal muro che lo insonorizza dal passaggio della ferrovia, una barriera fisica che a lungo ha connotato la zona anche socialmente. L’incontro con l’artista ci ha consentito di leggere un territorio con la cassetta degli attrezzi della poesia di strada, una sperimentazione di linguaggi di cui il contesto urbano e naturale sono componenti decisive per la costruzione del senso. Mister Caos dal 2013 incarna uno stile originale che intreccia scrittura poetica e arte visiva, con un’attenzione specifica ai luoghi e alle persone. Le sue poesie vivono, o sono vissute, sui muri e nelle strade di diverse città in Italia, al Toxic of Paint del Dosendealer di ZurigoLink esterno, a Hong Kong, Londra, New York, Atlanta, Haiti.

Leggi la poesia sulla pagina di RSI NewsLink esterno.

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