Arte anti-coronavirus Cartoni illustrati al posto dei pannelli in plexiglas

Pannello ricoperto da ritagli di giornali come sfondo e, dipinta, una donna che guarda attraverso un bicchiere

Una delle creazioni messe all'asta.

RTS-SWI

Tra gli articoli diventati d'uso comune durante la pandemia di coronavirus ci sono le pareti divisorie utilizzate ad esempio nei ristoranti. Quelle più diffuse sono in plexiglas, ma laddove non serva la trasparenza -e anzi sia piacevole in po' discrezione- si può essere anche creativi, come dimostra una start-up lucernese.

Specializzata in pannelli divisori in cartone riciclato, l'azienda ha invitato alcuni artisti locali a decorarli.

Giovane con guanti e pennarello disegna qualcosa chinato su un pannello bianco

Micha Blaser al lavoro.

RSI-SWI

È anche un modo per aiutare una delle categorie toccate dalla crisi del Covid: le creazioni sono state messe all'asta su Internet.

"Per noi era chiaro sin dall'inizio. Tutto ciò che si guadagnerà con questo progetto andrà direttamente agli artisti", spiega Walter Küpfer di Recycle Wall, azienda per la quale la ricaduta è d'immagine. Quanto ai partecipanti, "non sappiamo ancora se l'azione porterà a un sostegno finanziario interessante, ma l'obiettivo principale è di dare loro visibilità".

"L'ho trovata una iniziativa simpatica", commenta per ora l'artista Micha Blaser, che ha deciso di puntare su motivi in bianco e nero.

Venerdì, oltre che su Internet, le pareti divisorie decorate saranno esposte al pubblico all'Hotel Schweizerhof di Lucerna.
 


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