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Alberto Giacometti, l'uomo e l'Uomo [un ritratto]

Newstracks, i commenti musicali di Luigi Giuliano Ceccarelli

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2016 - 11:15

L'11 gennaio del 1966, cinquant'anni fa, moriva Alberto Giacometti. L'uomo, scultore e pittore, esauriva quindi il suo percorso sulla terra, ma rimangono l'Uomo -inteso come l'Uomo che cammina, una scultura simbolo- e le altre opere dell'artista svizzero.

Vi proponiamo un ricordo affettuoso e informale di Giacometti, protagonista Novecento europeo, affidato alle parole di Francesco De Gregori, e al suo Uomo che cammina sui pezzi di vetro.

L'arrangiamento della musica e la clip sono di Luigi Giuliano Ceccarelli, su immagini RSI.

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