(Dis)informazione Professione bufalaro

Di Nicola Agostinetti e Gioele Di Stefano, RSI Patti chiari

C'è una notizia circolata recentemente nella Svizzera italiana che ha suscitato un certo scalpore. Peccato che fosse totalmente inventata, che fosse una bufala bella e buona. L'hanno scritta gli autori della trasmissione 'Patti chiari',  per capire come le fake news nascono, come si diffondono e quali conseguenze hanno.

Una bufala piuttosto grossolana ed evidente, eppure l’esperimento è andato al di là di ogni nostra aspettativa: ci sono cascati non solo normali utenti del web ma anche giornalisti, politici e funzionari pubblici.

E non è tutto. Abbiamo incontrato chi delle bufale ha fatto una professione e con esse si è arricchito, chi ha avuto la vita rovinata per colpa di una fake news diventata virale e chi invece le panzane che circolano sul web le smaschera per professione. 

Non solo, vi raccontiamo alcune delle più celebri bufale legate alla Svizzera italiana. Ecco come sono nate, chi le ha fatte circolare e quali ripercussioni hanno avuto.

Ne abbiamo discusso in diretta con Enrico Mentana, direttore del TG7, Paolo Attivissimo, giornalista scientifico e con Colin Porlezza, professore di comunicazione e giornalismo all’Università della Svizzera italiana [le loro considerazioni al termine dei tre video].

Vai alla pagina della trasmissioneLink esterno per partecipare al quiz 'Sai riconoscere una fake news?' e leggere le prese di posizione di Ticino Libero e dell'Amministrazione federale delle dogane.

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