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Sorelline rom morte tra le fiamme, c'è un sospettato

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Questo contenuto è stato pubblicato il 11 maggio 2017 - 22:16
tvsvizzera/spal con RSI (TG dell'11.5.2017)

Sviluppi nell’inchiesta sulle tre sorelline di 4, 8 e 20 anni, morte nel rogo appiccato ieri a un camper nel quartiere periferico romano di Centocelle.

Da fonti investigative è filtrata in giornata la notizia che si sarebbe concretizzando l’ipotesi di un sospettato che gli inquirenti starebbero cercando in alcuni dei sette campi nomadi della capitale. Alla base del folle gesto, una molotov lanciata contro il grosso veicolo nel parcheggio di un centro commerciale, non sembra esserci un movente xenofobo quanto piuttosto una vendetta tra clan maturata all’interno della comunità rom.

Un uomo a volto scoperto è stato ripreso da una videocamera di sorveglianza martedì notte mentre scaglia l’ordigno incendiario contro il camper in cui c’erano 13 persone, due genitori e 11 figli. Il capofamiglia Romano Halilovic, di origine bosniaca, è stato oggetto recentemente di minacce e ha soggiornato in campi nomadi dove sono scoppiate risse tra rom serbi e rom bosniaci.

Intanto la sindaca Virginia Raggi ha fatto sapere che “è quasi pronto il bando per il superamento dei campi nomadi” sul territorio romano. Il reportage del TG nei luoghi in cui si è consumata questa tragedia.

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