Rifugiati impiegati nelle aziende agricole
Il progetto dell'Unione svizzera agricoltori non sarà una completa novità per il Ticino, dove da anni rifugiati o richiedenti asilo lavorano come braccianti in alcune aziende
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Rifugiati impiegati nelle aziende agricole
Assumere nelle aziende agricole i rifugiati che si trovano in Svizzera. A proporlo sono l’Unione svizzera degli agricoltori e il Segretariato di Stato della migrazione nell’ambito di un progetto triennale.
In Ticino non sarà del tutto una novità: alcune aziende private, da anni, già impiegano rifugiati o richiedenti asilo ammessi provvisoriamente a svolgere la mansione di bracciante.
A livello nazionale, il progetto che prenderà vita il 1° giugno coinvolgerà 10 aziende, disposte ad impiegare, con un regolare contratto di lavoro e un salario mensile minimo di 3200 franchi, rifugiati che si trovano in Svizzera.
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