Uno svizzero in Vaticano. Le opere di Dürr nella Basilica di San Pietro
È stato scelto fra 1'000 partecipanti a un concorso. Le opere di Manuel Andreas Dürr saranno esposte nella Basilica di San Pietro ogni anno durante la Quaresima. L'artista svizzero condivide la sua emozione nel servizio del corrispondente da Roma del Telegiornale della Radiotelevisione della Svizzera italiana RSI.
“È un onore, e una gioia incredibile”, racconta un emozionato Manuel Andreas Dürr alle telecamere di RSI. I suoi dipinti di olio su tela che rappresentano le 14 stazioni della Via Crucis, dal suo atelier di Bienne sono stati trasferiti nella maestosa Basilica di San Pietro, a Città del Vaticano. Saranno esposti ogni anno durante la Quaresima.
Dürr, 36 anni, ha vinto un concorso cui hanno partecipato 1’000 artisti e artiste. Le sue opere sono ora esposte lungo la navata centrale e alla base dei piloni che sostengono la grande cupola. Circondato da capolavori di Michelangelo e Bernini, lo svizzero confessa: “È stato tutto un po’ surreale, ed è incredibile vedere ora qui lavori che sono stati per mesi nel mio studio. Sono felice che alla fine tutto sia andato per il meglio”.
>> L’intervista a Manuel Andreas Dürr nel servizio del Telegiornale della Radiotelevisione della Svizzera italiana andato in onda il 12 marzo 2026:
Fra storia e teologia
La serie realizzata dall’artista svizzero ripercorre la Passione di Cristo. Sottolinea Dürr, che si tratta di una vicenda che si nutre di storia e di teologia: “Non si possono separare le due cose. Quella che storicamente era intesa come una croce di tortura in legno, è diventata un segnale di speranza di fronte alla realtà del terrore. È proprio la direzione che volevo dare con le mie opere”.
Dürr non nega quanto sia stato complesso questo lavoro. L’artista professa modestia, ammettendo il sentimento di soggezione di fronte a duemila anni di storia, ma sottolinea che questo “non ha impedito l’innovazione e la creatività”.
I dipinti di Manuel Andreas Dürr aggiungono un nuovo tassello di Svizzera alla Basilica di San Pietro. Dove già ci sono la Porta Santa donata dall’allora diocesi di Lugano e Basilea, e gli stucchi del portico realizzati dai Maestri ticinesi guidati da Carlo Maderno.
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