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Richiedenti l’asilo, riprendono i trasferimenti verso l’Italia

persona tra due guardie di confine
La Svizzera potrebbe rimpatriare in Italia circa 650 persone, stando alla Segreteria di Stato della migrazione. Ti-Press

Quasi quattro anni fa Roma aveva bloccato le riammissioni. Ora sono stati prenotati i primi voli di rimpatrio dalla Svizzera.

Dopo quasi quattro anni di blocco, riprendono i trasferimenti di richiedenti l’asilo dalla Svizzera verso l’Italia. “I primi voli sono stati prenotati”, conferma a SRFCollegamento esterno Magdalena Baker, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), spiegando che la pratica sarà rimessa in atto dalla fine di agosto e che al momento si tratta soltanto di casi isolati.

La SEM ha concordato con le competenti autorità italiane che la ripresa avvenga in modo graduale. “È nell’interesse della Svizzera che la ripresa sia gestita in modo sostenibile per entrambe le parti, affinché il sistema funzioni in modo duraturo e non venga sovracaricato” afferma ancora la portavoce.

Nel dicembre del 2022, poco dopo l’insediamento della premier Giorgia Meloni, l’Italia aveva bloccato tutte le riammissioni di richiedenti l’asilo. La sospensione dell’accordo di Dublino era stata motivato con il fatto che il sistema d’accoglienza era sovraccarico a causa dell’aumento degli sbarchi. L’accordo stipula che l’esame della domanda d’asilo è di competenza del primo Paese in cui la persona migrante ha fatto ingresso o è stata identificata. Nel caso in cui questa persona si trova in un altro Stato Dublino, può essere rinviata nel Paese d’ingresso, nella fattispecie l’Italia.

L’Italia pone nuove condizioni?

Il fatto che l’Italia sia ora in linea di principio nuovamente disposta alle riammissioni è legato al nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Un patto entrato in vigore lo scorso 12 giugno che comporta per l’Italia e altri Paesi di arrivo per i richiedenti l’asilo un sostegno finanziario e altri sgravi. Ma soltanto se i Paesi adempiono ai loro obblighi.

A quanto pare Roma intende ora riammettere soltanto i richiedenti l’asilo che sono arrivati dopo il 12 giugno, quindi dopo l’entrata in vigore del patto. Per questo motivo, pochi giorni fa in Germania è fallito il primo trasferimento di tre richiedenti l’asilo verso l’Italia, come riferito dai media. Secondo la Frankfurter Allgemeine ZeitungCollegamento esterno, i tre erano entrati in Germania prima del 12 giugno.

Per quanto riguarda la Svizzera, i primi rimpatri interessano richiedenti l’asilo arrivati dopo il 12 giugno. “Le nuove procedure devono essere dapprima testate sulla base di casi attuali” spiega la portavoce Magdalena Baker. La SEM non fa invece sapere se anche nei confronti della Svizzera vengano respinte le riammissioni di chi è invece entrato in precedenza. Ma sottolinea di non aver concluso con l’Italia alcun accordo che escluda dal rimpatrio i richiedenti l’asilo arrivati prima del 12 giugno.

La sospensione dell’accordo di Dublino da parte dell’Italia non riguardava quelle persone entrate in Svizzera dalla Penisola, che soggiornavano irregolarmente nella Confederazione senza depositare una domanda d’asilo.

Questi casi sono infatti regolati da un accordo bilaterale sulla riammissione delle persone in situazione irregolareCollegamento esterno, in vigore dal 2000.

Per questa categoria di persone, i rinvii verso l’Italia sono continuati anche dopo il 2002.

Secondo le cifre pubblicate nel 2023 dalla Segreteria di Stato della migrazione, l’Italia riammette tra 10 e 30 persone al giorno in virtù di questo accordo.

Poche centinaia di persone

Dalla fine del 2022 l’Italia avrebbe dovuto riammettere dalla Svizzera complessivamente 3’784 richiedenti l’asilo, secondo la SEM.

Poiché i trasferimenti erano stati bloccati, la Confederazione ha dovuto concedere loro una procedura d’asilo. Quasi il 40% di loro ha nel frattempo ottenuto protezione in Svizzera e può pertanto restarvi. Per oltre 1’300 persone è in corso la procedura d’asilo elvetica. Secondo la SEM, la Svizzera potrebbe ora rimpatriare in Italia soltanto 652 persone.

Traduzione e adattamento di RSI

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