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L’ambasciatore italiano rientra in Svizzera

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Gian Lorenzo Cornado era stato richiamato in Italia il 24 gennaio scorso. Keystone / Alessandro Della Valle

Il ministro degli esteri italiano Antonio Tajani ha disposto, con l'accordo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il rientro in Svizzera dell'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado.

La decisione è stata presa a seguito dell’incontro tra il Governo e i familiari delle vittime e dei feriti di Crans-Montana tenutosi giovedì a Palazzo Chigi, spiega il ministero degli esteri italiano in un comunicato.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato all’agenzia di stampa Keystone-ATS il ritorno dell’ambasciatore Cornado: il suo arrivo a Berna è previsto per il lunedì di Pasqua.

Nella nota di Palazzo Chigi si afferma che nel corso dell’incontro “si è valutata insieme l’opportunità di far rientrare l’ambasciatore italiano in Svizzera per verificare da vicino l’effettività della collaborazione avviata”. “La piena vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia di Capodanno – si sottolinea nel comunicato – continua a essere prioritaria per il governo”.

Tajani aveva disposto il richiamo a Roma dell’ambasciatore Cornado il 24 gennaio dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, titolare del locale “Le Constellation” in cui nella notte di Capodanno era scoppiato un devastante incendio.

Il Governo italiano aveva subordinato il suo rientro a condizioni precise: l’avvio di una cooperazione giudiziaria effettiva, maggiore trasparenza sulle indagini e la costituzione di una squadra investigativa comune.

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Governo chiederà di essere parte civile

L’incontro con i familiari delle vittime, “voluto” da Meloni “e in coerenza con l’indirizzo espresso dal Parlamento, è servito a condividere i passi compiuti in queste ultime settimane sul fronte della collaborazione investigativa e giudiziaria, sia in territorio elvetico sia in quello italiano, e a valutare le ulteriori possibili iniziative da intraprendere: la prima di esse sarà la richiesta, da parte del Governo, di costituzione di parte civile”.

All’incontro hanno partecipato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, l’avvocato generale dello Stato Gabriella Palmieri Sandulli, i rappresentanti dei Ministeri degli esteri, della giustizia e della Protezione civile e i familiari delle vittime e dei feriti.

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