Rapporto WWF Mediterraneo, il mare soffocato dalla plastica

Immagine del mare al tramonto, sovrastato da nubi scure

Immagine d'archivio.

Keystone

Il Mediterraneo contiene il 7% di tutte le microplastiche che inquinano gli oceani. Il dato -sproporzionato per il bacino, che per estensione rappresenta l'1% dei mari del pianeta- emerge da uno studio del WWF.

Il rapportoLink esterno, intitolato "Mediterraneo in trappola: salvare il mare dalla plastica", è stato redatto dall'ONG in occasione della Giornata mondiale degli oceani che ricorre venerdì.

Tra le 70 e le 130 mila tonnellate di microplastiche (ovvero di frammenti più piccoli di 5 millimetri) e tra le 150 e le 500 mila tonnellate di macroplastiche (per un volume equivalente a 66 mila camion dei rifiuti) finiscono ogni anno nei mari d'Europa.

Più di ogni altro rifiuto

La plastica rappresenta il 95% dei rifiuti in mare aperto, sui fondali e sulle spiagge del Mediterraneo. In base al report, tra le radici profonde dell'inquinamento da plastica ci sono ritardi e lacune nella gestione dei rifiuti in gran parte dei Paesi dell'area.

Progetto pilota a Zurigo

Già a livello urbano, le microplastiche costituiscono un problema ambientale insieme ai residui di medicinali. Entrambi non vengono smaltiti dai normali sistemi di depurazione e per questo la Confederazione sostiene il potenziamento delle infrastrutture. 

Un progetto pilota sarà avviato sabato a Zurigo, nel depuratore più grande di tutta la Svizzera, che tratta le acque luride di mezzo milione di persone.


All'impianto è stato aggiunto un nuovo elemento. Eliminerà anche residui di cosmetici, prodotti fitosanitari e detergenti sintetici. 

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