Zurigo: asili senza giocattoli, effetti positivi sui bimbi
A Zurigo, il Municipio sostiene l'efficacia del progetto di togliere temporaneamente i giocattoli dagli asili, sottolineando i benefici sullo sviluppo di competenze come l'empatia e la concentrazione nei bambini.
Scatole e teli al posto dei Lego e delle bambole: il municipio di Zurigo difende la scelta di rinunciare ai giocattoli nelle scuole dell’infanzia per diverse settimane. A suo dire il progetto, avviato cinque anni fa, ha effetti positivi sui bambini.
Nell’ambito del progetto “Asilo senza giocattoli” sono a disposizione esclusivamente scatole, teli, sedie, tavoli, corde, assi e oggetti naturali. Tutti i giocattoli tradizionali vengono messi via per un periodo che va dalle otto alle dieci settimane.
In una risposta a un’interpellanza dell’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) cittadina, che critica aspramente il progetto definendolo un “esperimento” sui bambini e uno “stress indotto intenzionalmente per plasmare il comportamento”, il Municipio sottolinea tuttavia che esso non è diretto contro i giocattoli: si tratta piuttosto di un “modo diverso di giocare”.
Da un’analisi scientifica emerge che nei bimbi si riscontrano “sviluppi positivi lievi ma degni di nota” in diverse competenze di vita. L’esecutivo cita in particolare la tolleranza alla frustrazione, l’iniziativa sociale, la capacità di concentrazione, l’integrazione sociale e l’empatia verso i coetanei.
È vero che in gran parte dei bambini non si riscontrano cambiamenti, ciò non costituisce però un insuccesso; non si osservano sviluppi negativi. Il progetto – viene affermato – è ben visto anche dai genitori: oltre l’80% lo valuta in maniera positiva o piuttosto positiva.
L'”Asilo senza giocattoli” non è comunque adatto a tutti i bambini: secondo il Municipio quelli con disturbi dello spettro autistico continuano ad aver bisogno di un ambiente di apprendimento chiaramente strutturato. Gli insegnanti sono quindi invitati a verificare se per singoli bimbi siano prevedibili difficoltà.
Trascorrere alcune settimane senza giocattoli non è un’invenzione zurighese: il progetto proviene dalla Germania e in Svizzera è stato attuato per la prima volta nel 2002 in Argovia. Nel Canton Zurigo è arrivato nel 2013, nella città sulla Limmat nell’anno scolastico 2021/22. Da allora hanno aderito all’iniziativa 57 classi. In un solo caso le settimane senza giocattoli hanno dovuto essere interrotte anticipatamente; il Municipio non ne conosce però i motivi.
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