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Zugo, extracomunitari ammessi se "germanofoni" o milionari

Il governo cantonale vuole esentare gli stranieri super ricchi dai limiti previsti per l'ottenimento del permesso di soggiorno

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2015 - 21:07

A Zugo vige la regola che occorre la padronanza linguistica del tedesco per l'ottenimento, da parte dei cittadini extracomunitari, del permesso di soggiorno. Ma ora il governo cantonale ha pensato di esentare da tale condizione gli stranieri con almeno un milione di franchi di reddito o venti milioni di patrimonio.

Sull'onda delle pressioni del centro-destra che voleva arginare l'immigrazione le autorità cantonali avevano infatti imposto competenze orali e scritte nell'idioma di Goethe - che verosimilmente se avesse saputo l'uso che se sarebbe fatto in un remoto cantone della Svizzera della sua lingua non avrebbe esitato a esprimere il suo dissenso – agli stranieri extra-UE.

Ma ora alle stesse autorità è venuto il timore di perdere potenziali ricchi contribuenti che farebbero comodo alle pur pingui casse cantonali di Zugo e per questo motivo hanno fatto parziale retro marcia. Della cosa discuterà il parlamento cantonale ma intanto c'è chi si indigna per questa proposta che sembra proprio cozzare contro il principio di "égalité" che pure ha sedotto i padri costituenti elvetici, dal 1848 fino ai nostri giorni.

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