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Membro della ‘ndrangheta arrestato a Wetzikon

agente polizia zurigo
Keystone-SDA

Grazie a una segnalazione delle autorità italiane, la polizia zurighese ha catturato a Wetzikon un membro latitante della 'ndrangheta, ora in attesa di estradizione per reati di mafia e narcotraffico.

Un membro latitante della ‘ndrangheta è stato catturato dalla polizia cantonale zurighese venerdì 23 gennaio a Wetzikon (canton Zurigo). Lo hanno indicato mercoledì 28 gennaio le stesse forze dell’ordine a Keystone-ATS, confermando notizie in tal senso delle agenzie di stampa italiane.

Stando a quanto riportato da Adnkronos e ANSA, il latitante – ritenuto affiliato alla cosca di ‘ndrangheta Gallace di Guardavalle (Catanzaro) con ramificazioni nel centro-nord Italia – si trova ora in un carcere svizzero in attesa di essere estradato nella vicina Penisola.

L’uomo era oggetto di un mandato di arresto emesso dalla Procura di Catanzaro nel gennaio 2022 per il suo ruolo in un’associazione criminale di tipo mafioso. Nel maggio 2022 era inoltre finito nel mirino di un’altra operazione, denominata “Kleopatra”, perché sospettato di traffico internazionale di droga.

La polizia cantonale zurighese ha proceduto all’arresto dell’uomo in collaborazione con l’Ufficio federale di polizia (fedpol) e su segnalazione degli investigatori italiani. Secondo le agenzie Adnkronos e ANSA, il sospettato è stato catturato in un’abitazione a Wetzikon. In precedenza, le autorità avevano localizzato l’uomo grazie a indagini tecniche, misure di sorveglianza e osservazioni transfrontaliere.

Criminalità organizzata diffusa in Svizzera

Il latitante arrestato venerdì non dovrebbe essere un caso isolato, ha precisato fedpol all’agenzia Keystone-ATS. Lo scorso dicembre il Consiglio federale ha approvato una nuova strategia per la lotta alla criminalità organizzata. Secondo il Governo, la Svizzera – con la sua posizione centrale in Europa e il suo benessere – è attrattiva per le organizzazioni criminali.

I gruppi mafiosi italiani, basati essenzialmente su legami familiari, sono attivi nella Confederazione da circa 50 anni, ma sono discreti e spesso ben integrati, ha aggiunto l’esecutivo.

Secondo Europol nel 2023 il numero di organizzazioni criminali attive in Europa era superiore a 800, diverse delle quali nella Confederazione. Oltre ai gruppi mafiosi italiani, lo spettro della criminalità organizzata in Svizzera spazia da quelli balcanici che controllano parte del mercato locale della droga, ai gruppi di origine turca che dominano in particolare il mercato del gioco d’azzardo illegale, fino alle strutture asiatiche che si occupano principalmente di traffico di esseri umani.

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