Lo jodel non sarà materia universitaria
La proposta d'introdurre lo jodel come materia universitaria a Zurigo è stata respinta quasi all'unanimità dal Gran Consiglio, che pur riconoscendone il valore culturale non la ritiene una disciplina da finanziare con fondi pubblici.
Un solo voto a favore al Gran consiglio zurighese. È l’esito di un’iniziativa individuale del parlamentare UDC Stefan Basler che chiedeva di proporre lo jodel come disciplina principale nelle scuole universitarie, analogamente a quanto accade a Lucerna.
Esponenti della sinistra e della destra hanno riconosciuto l’importanza del canto tradizionale dei pastori delle Alpi svizzere e il suo profondo radicamento nella cultura nazionale, tanto che dallo scorso dicembre è iscritto al patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Tuttavia tutti ritengono che non abbia posto quale disciplina universitaria finanziata dallo Stato, anche alla luce dell’offerta già presente a Lucerna.
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L’iniziativa di Basler, a sua volta cantante di jodel, nasce dall’inquietudine nel constatare una diminuzione di nuove compagnie di questo canton tradizionale. Inoltre secondo il democentrista non mancano solo i novizi ma anche i direttori di coro.
Dal settembre 2018 l’Università di scienze applicate e delle arti di Lucerna propone lo jodel come materia principale del suo indirizzo di musica folcloristica. Lo scorso anno una prima studentessa ha ottenuto il suo diploma di Master.
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