Navigation

Winterthur, moschea nell'occhio del ciclone

Sono una decina i giovani partiti dalla cittadina zurighese per combattere con l'IS, alcuni dei quali frequentavano questo luogo di culto

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2015 - 20:52

Dopo gli attentati di Parigi l'attenzione in Svizzera si è rivolta verso una moschea di Winterthur che, secondo alcune indiscrezioni, ospiterebbe persone che avrebbero reclutato alcuni dei giovani partiti per la Siria per combattere con l'IS. Le autorità inquirenti non si sbilanciano, i responsabili del luogo di culto smentiscono, mentre uno studio mostra che in Svizzera la radicalizzazione non passa dalle moschee.

La Casa delle Religioni, alla periferia di Berna, ospita cristiani, indù, buddisti e musulmani e si propone come un laboratorio della convivenza tra culture diverse. Mustafa Memeti è l'Imam della moschea della Casa delle Religioni, inaugurata meno di un anno fa. Gli attentati di Parigi hanno suscitato vive reazioni anche a Berna. Questo il suo commento.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.