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Macron al WEF denuncia la concorrenza USA: “Indebolisce e subordina l’UE”

Il presidente francese Emmanuel Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron. Keystone-SDA

Dal palco del Forum economico mondiale di Davos, il presidente francese Emmanuel Macron ha lanciato un duro attacco agli Stati Uniti, denunciandone la concorrenza e i dazi inaccettabili ed esortando l'Europa a reagire rafforzando la propria sovranità e autonomia.

Emmanuel Macron, nel suo intervento martedì al Forum economico mondiale (WEF) di Davos, ha denunciato “la concorrenza” degli Stati Uniti, che “chiedono massime concessioni e apertamente mirano ad indebolire e subordinare l’Europa”.

Il presidente francese ha criticato “l’accumulazione di nuovi territori” e condannato qualsiasi “nuovo approccio coloniale”, invitando la Francia e la Ue a rafforzare la propria sovranità e autonomia, sostenendo un multilateralismo efficace.

Macron nel suo discorso ha denunciato “nuovi dazi inaccettabili” da parte degli Stati Uniti che “chiedono massime concessioni”, sottolineando come essi siano inaccettabili “soprattutto quando usati come mezzo di pressione”, con quello che suona come un riferimento al braccio di ferro sulla Groenlandia.

L’Europa dispone di strumenti “molto potenti” in materia commerciale e deve “utilizzarli” quando “non viene rispettata”, ha detto poi Macron riferendosi allo Strumento anticoercizione. “Nell’attuale situazione di mancanza di rispetto per le regole globali e per condizioni di parità, si tratta di uno strumento potente e l’Europa non dovrebbe esitare a usarlo”, ha sottolineato.

“La Francia e l’Europa – ha poi continuato il presidente francese – danno grande importanza alla sovranità e all’indipendenza” oltre che alle regole del diritto internazionale: “È per questo che abbiamo deciso il dispiegamento di nostre forze in Groenlandia”, ha detto.

Difendere il multilateralismo

“Stiamo scivolando verso un mondo senza legge, dove solo la legge del più forte sembra contare”, ha sottolineato Macron che ha messo in guardia contro la normalizzazione dei conflitti, che ora sono ibridi e si estendono a molteplici ambiti.

“L’Europa deve difendere il multilateralismo, che serve i nostri interessi e gli interessi di tutti coloro che si rifiutano di sottomettersi alla forza bruta”, ha detto il capo dell’Eliseo. Per raggiungere questo obiettivo, “abbiamo bisogno, da un lato, di maggiore sovranità, maggiore autonomia per gli europei e, dall’altro, di un multilateralismo efficace che produca risultati attraverso la cooperazione”.

Macron ha auspicato “soluzioni collaborative” e un “dialogo cooperativo”, citando come esempi proprio la missione europea in Groenlandia intrapresa da diversi paesi europei in risposta alle minacce di Donald Trump, nonché le discussioni in seno al G7.

Risparmi europei da investire nell’innovazione

Macron ha poi sottolineato la necessità di sviluppare l’Unione europea dei mercati dei capitali per consentire agli europei di investire una quota maggiore dei propri risparmi nell’innovazione in Europa. “Abbiamo risparmi in Europa, più che negli Stati Uniti, ma troppi di questi vengono investiti al di fuori dell’Unione”, ha sottolineato, chiedendo anche di “semplificare” le regole e rafforzare il mercato unico per sostenere l’innovazione e la crescita.

L’Europa – ha detto – deve affrontare la sua mancanza di crescita basandosi su tre pilastri di sovranità: protezione, semplificazione e investimenti. Deplorando il ritardo della competitività europea rispetto a quella degli Stati Uniti, ha ritenuto gli europei “troppo ingenui” di fronte a mercati chiusi o protetti. Ha quindi chiesto maggiore realismo e ha annunciato la sua intenzione, insieme alla Commissione UE, di gettare le basi per una “preferenza europea” per proteggere l’industria del vecchio continente.

Stoccata a Trump

Il presidente francese proprio in apertura del suo discorso al WEF non ha risparmiato una stoccata a Trump, che in più occasioni ha ricordato come dal suo ritorno alla Casa Bianca otto guerre si sono chiuse.

“Questo è un periodo di pace, stabilità e prevedibilità”, ha ironizzato Macron, che indossa gli ormai consueti occhiali da sole specchiati a causa di un piccolo problema alla vista. Poi il capo dell’Eliseo ha fatto riferimento alle guerre nel mondo e, rivolgendosi a Trump, ha dichiarato di aver “sentito che alcune di loro sono state risolte”.

Ieri Trump, in una lettera al primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, si è lamentato perché il suo Paese “ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato otto guerre”.

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