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Parmelin ha incontrato Greer e Zelensky al WEF

Volodymyr Zelensky e Guy Parmelin.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello svizzero Guy Parmelin. Keystone-SDA

Al Forum economico di Davos, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha tenuto una serie di incontri strategici, portando avanti l'accordo commerciale con gli USA e definendo aiuti energetici urgenti per l'Ucraina.

Incontri con il rappresentante al commercio degli USA Jamieson Greer e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Anche giovedì è stata una giornata impegnativa per il presidente della Confederazione Guy Parmelin alla riunione annuale del Forum economico mondiale (WEF).

Il bilaterale con Greer si è rivelato proficuo: tutte le parti vogliono cominciare presto a negoziare per l’applicazione dell’accordo commerciale e non bisognerà quindi attendere troppo per il prossimo round, ha detto Parmelin ai media alla House of Switzerland di Davos, nel canton Grigioni. Gli americani sono pronti e verranno in Svizzera, ha specificato, sottolineando però che nessuna data è stata ancora fissata.

Molto pratico invece l’incontro con Zelensky, il primo di Parmelin di persona. Si è parlato in particolare degli aiuti d’urgenza energetici: gli ucraini hanno fornito un elenco di aziende elvetiche che producono apparecchiature di cui potrebbero avere bisogno. Come noto, in Ucraina molto spesso manca energia e quindi riscaldamento, tutto ciò in pieno inverno.

Ora bisogna valutare quale materiale è disponibile subito: “Una fornitura rapida di quanto richiesto sarebbe infatti di grande aiuto”, ha spiegato il presidente della Confederazione. Si è poi parlato anche di progetti più a lungo termine, riguardanti ad esempio la ricostruzione del Paese al termine del conflitto.

Non è comunque finita qui, perché Parmelin ha anche avuto una riunione con numerosi ministri dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), in cui si è preparata la vera e propria ministeriale di Yaoundé (Camerun) a fine marzo. Vi è stato anche uno scambio aperto e animato sul ruolo dell’organizzazione di fronte alle attuali problematiche globali, e non è mancato un riferimento alle riforme necessarie in questo senso.

Dopo la riunione, il vodese ha effettuato quelli che lui stesso ha definito Speed dating con diverse personalità, come ad esempio il Commissario europeo al commercio Maros Sefcovic.

Una settimana molto intensa

Riguardando al WEF, che volge al termine venerdì, Parmelin ha parlato di una settimana molto intensa. Gli obiettivi della Svizzera, che puntavano alla diversificazione dei suoi mercati, sono stati raggiunti. Ci sono stati contatti con numerose realtà: dagli Stati Uniti alla Cina, passando da Arabia Saudita e Argentina, ha detto.

Facendo eco alle parole del consigliere federale Ignazio Cassis pronunciate giovedì mattina, il presidente della Confederazione ha sottolineato che il mondo è cambiato. Quello che era vero ieri non lo è più oggi e bisogna dare prova di flessibilità. In generale, va frenata la tendenza a nuovi protezionismi.

Rispondendo a una domanda dei giornalisti, Parmelin ha sottolineato che non temeva particolari scontri con il presidente statunitense Donald Trump. Si è tratta di un incontro cordiale. Riguardo agli attacchi dello stesso Trump nei confronti della consigliera federale Karin Keller-Sutter, ha poi sottolineato come in alcuni momenti “bisogna rimanere lucidi” e lavorare per raggiungere gli obiettivi prefissati.

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