WEF, Guy Parmelin incontra Donald Trump per un colloquio blitz sul commercio
Il deficit commerciale tra Svizzera e USA è stato il tema centrale dell'incontro avvenuto a Davos tra il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il suo omologo statunitense Donald Trump.
Era un abboccamento atteso e alla fine c’è stato: il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incontrato il suo omologo statunitense Donald Trump a Davos, durante il Forum economico mondiale (WEF).
I due politici si sono sono stretti la mano di fronte ai fotografi, dopo il discorso pronunciato dal leader statunitense nella cittadina grigionese. A fianco di Parmelin erano presenti anche la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter – da Trump peraltro ricordata in toni non lusinghieri durante il suo discorso – e il ministro degli esteri Ignazio Cassis. L’atmosfera era comunque a prima vista gioviale: sia il tycoon che Keller-Sutter sono stati visti ridere. Da parte statunitense c’erano il segretario di stato Marco Rubio e quello del tesoro Scott Bessent. Le due delegazioni hanno parlato per 15 minuti nel centro dei congressi di Davos.
“Senza il presidente degli Stati Uniti, Davos non è Davos”, ha affermato Parmelin al termine dei colloqui. Trump è tornato a sottolineare il deficit commerciale degli USA nei confronti della Svizzera, pari a circa 40 miliardi di dollari (32 miliardi di franchi). Il ministro elvetico dell’economia gli ha però fatto notare che, secondo gli ultimi dati, lo scarto è ora di 8,8 miliardi di dollari a favore degli Stati Uniti, al che Trump – sempre stando a quanto riferito da Parmelin – ha reagito con sorpresa, ma in modo positivo. La discussione è stata “cortese ma decisa”, ha chiosato l’esponente democentrista.
La Svizzera, colpita dalle misure protezionistiche di Washington, è da tempo impegnata a negoziare una soluzione definitiva che tuteli il più possibile dai dazi la propria industria esportatrice.
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