Vittoria parziale per gli attivisti per il clima contro Credit Suisse
Il Tribunale federale ha concesso una vittoria parziale a sei attivisti per il clima, annullando la loro condanna per violazione di domicilio relativa al blocco di Credit Suisse nel 2019, ma confermando quella per coazione.
Sei attivisti che nel 2019 avevano bloccato gli ingressi della sede di Credit Suisse (CS) a Zurigo per attirare l’attenzione sul tema del cambiamento climatico hanno ottenuto una parziale vittoria davanti al Tribunale federale (TF). I giudici hanno infatti annullato la condanna per violazione di domicilio, confermando però quella per coazione.
I ricorrenti – che facevano capo a un gruppo di 70 attivisti organizzati in sit-in sulla Paradeplatz volto a spingere la piazza finanziaria a disinvestire da carbone, petrolio e gas – erano stati condannati in prima istanza a 40 aliquote giornaliere di 10 franchi, con la sospensione condizionale. Il tribunale cantonale aveva poi inasprito la pena portandola a 60 aliquote di 30 franchi.
Ora il TF ha accolto il ricorso sul punto della violazione di domicilio, rinviando il caso per una nuova decisione all’istanza inferiore. La corte di Losanna ha ritenuto che non sia chiaro se la zona delle arcate della sede di CS che era stata occupata possa essere considerata uno spazio chiuso. Per quanto riguarda la coazione, invece, il reato è stato confermato, pur se l’accesso all’edificio non era stato reso completamente impossibile.
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