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Vieta nuoto, padre in carcere

La 14enne non può seguire le lezioni con i compagni tvsvizzera

Condannato nel canton San Gallo un bosniaco, musulmano radicale, che impediva alla figlia di nuotare

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 marzo 2016 - 17:43

Un musulmano bosniaco di Sankt Margrethen, nel canton San Gallo, è stato condannato a quattro mesi di carcere da scontare per aver impedito alla figlia 14enne di frequentare le lezioni di nuoto. Anche sotto un costume che le copra tutto il corpo, si riconoscerebbero le sue forme, ha sostenuto e questo va contro la fede islamica. E il suo legale ha già preannunciato un'opposizione, come riferisce il sito della televisione svizzero-tedesca.

L'uomo aveva già fatto parlare di sé imponendo alla ragazza il velo in aula. La direzione della scuola non lo aveva accettato, ma lui aveva fatto ricorso fino all'ultima istanza, il Tribunale federale, che gli aveva dato ragione.

Nel comune, però, è isolato. "Non vengo accettato", racconta, ma per il sindaco la questione è chiara: "Mette la sharia al di sopra delle nostre leggi e rifiuta di collaborare con personale femminile".

RSI/NEWSLink esterno/pon

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