Via libera dagli Stati alla ricetta medica elettronica
Il Consiglio degli Stati ha approvato una revisione di legge per promuovere la digitalizzazione sanitaria, rendendo in futuro obbligatoria la prescrizione elettronica delle ricette mediche pur mantenendo il diritto alla versione cartacea.
In futuro, la prescrizione e la consegna elettronica delle ricette mediche potrebbe diventare obbligatoria. Tuttavia, si potrà sempre ottenere una versione cartacea.
Lo ha stabilito giovedì il Consiglio degli Stati approvando (33 voti a 1) diverse modifiche alla legge federale sugli agenti terapeutici allo scopo di promuovere una maggiore digitalizzazione del sistema e sicurezza dei pazienti.
L’obiettivo della revisione è garantire una maggiore sicurezza terapeutica. In questo modo si intende ridurre il rischio di errata somministrazione di farmaci.
Inoltre, la revisione si propone di migliorare lo scambio di informazioni tra i diversi attori del settore sanitario. Il paziente dovrà tuttavia poter richiedere, se necessario, una stampa del piano terapeutico elettronico i dei medicamenti prescritti.
“La ricetta elettronica contribuisce a ridurre le falsificazioni e alla riscossione multipla delle prescrizioni”, ha affermato la “ministra” della sanità Elisabeth Baume-Schneider. Un impiego coerente di questo sistema favorirà inoltre la digitalizzazione nel settore sanitario”, ha aggiunto a nome della commissione, Hannes Germann (Unione democratica di centro – UDC, destra conservatrice).
Per la ricetta elettronica e il piano terapeutico devono essere utilizzati sistemi che garantiscano uno scambio sicuro dei dati. Secondo il progetto di legge, questi sistemi dovrebbero essere offerti da operatori privati. Al momento si rinuncia a un sistema gestito dalla Confederazione.
La revisione regola inoltre l’impiego di sistemi elettronici per il calcolo dei dosaggi. Soprattutto nel caso dei bambini, i dosaggi devono essere calcolati individualmente in base all’età, al peso, all’altezza e ad altri fattori rilevanti. Nell’ambito della revisione, gli ospedali saranno tenuti a utilizzare sistemi elettronici per il calcolo dei dosaggi dei medicamenti. Il Consiglio federale ha inoltre la competenza di estendere tale obbligo ad altri settori ambulatoriali.
Inoltre, nella legge i farmaci per terapie innovative dovranno essere regolamentati in modo più chiaro, al fine di migliorare l’accesso della popolazione a trattamenti innovativi. Anche nella medicina veterinaria sono previsti in futuro ulteriori approcci terapeutici innovativi.
Tra le due Camere permangono ancora divergenze su una dozzina di disposizioni contenute nel progetto di legge. Il Consiglio degli Stati ha votato, ad esempio, a favore dell’abolizione del divieto di vendita per corrispondenza di medicamenti da banco. Attualmente le deroghe sono concesse solo a determinate condizioni e previa presentazione di una ricetta.
I “senatori” hanno inoltre inserito un emendamento che obbliga la Confederazione a fornire raccomandazioni armonizzate a livello nazionale in materia di prescrizione, dispensazione e uso dei farmaci in ambito pediatrico. Ciò dovrebbe garantire il proseguimento del finanziamento della banca dati Swiss Ped Dose. La sovvenzione era stata soppressa nell’ambito delle misure di risparmio con effetto dalla fine del 2025.
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