Via libera al salario minimo a Zurigo e Winterthur
Il Tribunale federale ha stabilito che Zurigo e Winterthur possiedono l'autonomia necessaria per introdurre un salario minimo, annullando così una precedente decisione contraria dei giudici cantonali.
Le città di Zurigo e Winterthur potranno introdurre un salario minimo sulla base dei loro regolamenti comunali. Il Tribunale federale (TF) ha annullato la decisione dei giudici cantonali, che avevano invalidato queste basi legali.
Nel giugno 2023, i cittadini di Zurigo avevano approvato la base legale che introduce questo salario minimo con circa il 70% dei voti. A Winterthur, il regolamento comunale relativo al salario minimo era stato approvato con il 65% dei voti. Contro queste decisioni erano stati presentati ricorsi, in particolare da parte della Camera di commercio e dell’Unione patronale. Il Tribunale amministrativo zurighese li aveva accolti, constatando la non conformità dei regolamenti comunali con il diritto cantonale.
Le due città hanno a loro volta presentato ricorso al Tribunale federale che, in due sentenze pubblicate mercoledì, ha dato loro ragione. I giudici di Mon Repos hanno rilevato che il diritto cantonale zurighese concede ai Comuni un’ampia autonomia. Pertanto, le due città dispongono della competenza per stabilire basi legali sul salario minimo. I regolamenti sono quindi validi e potranno essere messi in vigore da Zurigo e Winterthur. Nel dettaglio, il salario minimo lordo è fissato nella città di Zurigo a 23,90 franchi all’ora, mentre a Winterthur ammonta a 23 franchi all’ora.
Una questione di attualità
Tali decisioni intervengono mentre la questione del salario minimo resta di grande attualità in Svizzera. La settimana scorsa, le Camere federali hanno deciso che i contratti collettivi di lavoro (CCL) prevarranno sulle basi legali cantonali che introducono un salario minimo. Finora valeva il contrario: il salario minimo previsto da una legge cantonale poteva essere applicato anche se un CCL non lo prevedeva o stabiliva un importo inferiore.
Sono state tuttavia previste delle garanzie affinché i cantoni di Ginevra e Neuchâtel, che avevano già deciso che i loro salari minimi cantonali prevalessero sui CCL, possano mantenere questo regime. I cantoni di Giura, Ticino e Basilea Città hanno già introdotto un salario minimo nella loro legislazione cantonale. Quanto ai cittadini del Canton Vaud, si esprimeranno questo fine settimana sull’introduzione di un salario minimo a livello cantonale.
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