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Vertice USA-Russia, un'operazione di immagine

Putin e Biden, dal vivo, hanno smorzato i toni manifestando soddisfazione per l'incontro. Copyright 2021 The Associated Press. All Rights Reserved.

Si è chiuso in un clima non amichevole ma nemmeno ostile il vertice bilaterale tra i presidenti americano e russo, che si sono incontrati in una Ginevra orgogliosa di ospitare un incontro storico.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 giugno 2021 - 13:07
Paola Nürnberg, RSI

C'era molto entusiasmo mercoledì a Ginevra per questo storico vertice che, organizzato in fretta e furia e avvenuto in uno dei momenti peggiori per le relazioni tra Stati Uniti e Russia, ha costretto i due presidenti a soppesare se ci sia ancora margine, e quanto ampio, per scambi diplomatici aperti e leali.

Un vertice iniziato non esattamente nel migliore dei modi, con freddezza e disagio iniziali da parte di entrambi, al punto che le tv americane nel primo pomeriggio avevano cominciato a parlare di colloqui tra Biden e Putin all'insegna della tensione.

Il perché era stato abbondantemente trattato nei giorni precedenti, ossia l'agenda dei due leader era fitta di questioni delicate come le accuse americane per gli attacchi informatici da parte russa, oltre alle già note interferenze nelle elezioni presidenziali, l'aggressività militare di Mosca in Ucraina e il problema dei diritti umani, parlando dell'attivista Aleksej Navalny.

Biden si è quindi presentato forte o meglio fresco degli incontri e del consenso ottenuto nei giorni precedenti dopo il G7 e il summit della Nato, ripetendo quello che per gli Stati Uniti non è più tollerabile. Si collaborerà allora sulla sicurezza informatica, e i due paesi cominceranno le consultazioni su questo, mentre i rispettivi ambasciatori rientreranno nelle sedi diplomatiche delle due capitali, ma questo non basta a cancellare le divisioni che restano tra i due e che si sono viste dal cerimoniale e dal comportamento di entrambi. Che si sono presi la scena in momenti diversi alle conferenze stampa, che si sono svolte in momenti diversi.

Insomma, tutti e due dal vivo hanno smorzato i toni, manifestando soddisfazione per l'incontro, ma non è esplosa la fiducia reciproca. Di certo con questa operazione che è stata anche di immagine, Washington e Mosca hanno voluto confermare al mondo di essere ancora giocatori di peso sullo scacchiere internazionale.

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