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Vertenza contro le FFS, Stadler ritira il suo ricorso

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Le FFS hanno prteferito la tedesca Siemens alla svizzera Stadler Rail per commissionare più di 100 treni a due piani. Keystone-SDA

Pur ritenendosi ingiustamente penalizzata, Stadler Rail ha ritirato il proprio ricorso contro l'assegnazione di una maxi-commessa per treni delle FFS alla rivale Siemens a causa della mancanza di trasparenza nei documenti processuali.

Stadler Rail ha ritirato il ricorso riguardo alla commessa di oltre cento treni a due piani delle Ferrovia federali svizzere (FFS), assegnata alla tedesca Siemens. Il costruttore ferroviario turgoviese lo ha annunciato lunedì in un comunicato.

In seguito alla sconfitta nel bando di gara, Stadler aveva presentato ricorso presso il Tribunale amministrativo federale (TAF), con l’obiettivo di ottenere una revisione indipendente della decisione. I documenti ottenuti dal tribunale nel corso della vertenza sono però, secondo l’azienda con sede a Bussnang (canton Turgovia), pesantemente oscurati e non forniscono sufficiente trasparenza.

I documenti dimostrerebbero tuttavia che le FFS abbiano utilizzato il loro margine di valutazione a favore di Siemens. Poiché mancano informazioni a suo dire fondamentali, Stadler non vede le basi per proseguire il procedimento e ritirerà dunque il suo ricorso.

Il presidente del consiglio d’amministrazione di Stadler Rail Peter Spuhler ribadisce – citato nella nota – la sua delusione per il verdetto, che “dobbiamo però accettare, alla luce delle informazioni disponibili”.

Ordine da 2,1 miliardi di franchi

Il 7 novembre le FFS hanno annunciato di aver ordinato 116 nuovi convogli al produttore Siemens Mobility per complessivi 2,1 miliardi di franchi. I nuovi treni sostituiranno i convogli a due piani di prima generazione della rete S-Bahn di Zurigo e circoleranno, a partire dagli anni 2030, anche sulle linee della Svizzera romanda.

Il 21 novembre il costruttore elvetico aveva invece annunciato la sua decisione di presentare ricorso. Stadler aveva allora affermato di non capire come mai nella categoria “sostenibilità” avesse ottenuto solo la metà dei punti assegnati a Siemens. “E ciò nonostante Stadler sia l’unico offerente a produrre interamente il treno in Svizzera” e si chiedeva come fosse possibile che un treno che esiste solo sulla carta, quello di Siemens, avesse ottenuto valutazioni migliori rispetto a un treno (i convogli KISS) “che da molti anni ha dato prova della sua affidabilità e dispone di dati concreti”.

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