Valanghe, disagi ancora diffusi in Vallese nonostante un lento miglioramento
Il pericolo di valanghe e i gravi disagi alla circolazione stradale e ferroviaria caratterizzano la situazione critica sull'arco alpino, in particolare in Vallese, a causa delle abbondanti nevicate degli ultimi giorni.
Le abbondanti nevicate che negli ultimi giorni hanno investito gran parte dell’arco alpino continuano a creare disagi, in particolare in Vallese. Anche se la situazione meteorologica mostra segnali di miglioramento, il pericolo di valanghe resta elevato: il livello d’allerta è fissato a 4 su una scala di 5, dopo aver toccato martedì il valore massimo.
A Randa, in Vallese, una slavina di neve fresca si è staccata nel corso della giornata di martedì, precipitando velocemente verso valle. Una giornalista di 20 Minuten ha ripreso l’intera scenaCollegamento esterno, documentando anche il momento in cui la massa nevosa ha travolto un convoglio della ferrovia Cervino–Gottardo. Tutte le persone a bordo sono state successivamente soccorse e portate in salvo dal personale ferroviario e dai servizi di emergenza.
In alcune zone, l’accumulo di neve fresca ha raggiunto quasi il metro. Mercoledì le condizioni sono in lieve miglioramento, ma in Vallese e in buona parte delle Alpi il rischio valanghe rimane forte. Nella regione di Goppenstein, dove lunedì un treno è deragliato a causa di una massa nevosa sui binari, la linea rimane interrotta e la situazione non dovrebbe cambiare prima di sabato.
Alcune strade sono state riaperte, tra cui quelle che portano ad Arolla e a Zinal, ma molti collegamenti laterali restano chiusi da due giorni. La strada per Saas Grund e Saas Fee è ancora bloccata, così come quella che conduce a Zermatt. Anche diversi impianti sciistici hanno ridotto l’accesso per motivi di sicurezza.
La serie di incidenti legati alle condizioni della neve comprende anche una tragedia avvenuta a Davos, dove uno snowboarder di 38 anni ha perso la vita dopo essere stato travolto da una valanga.
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