Vaccini La Svizzera si assicura altri 17 milioni di dosi

Una fialetta del vaccino Novavax

Sei milioni di dosi del vaccino di Novavax per la Svizzera, sempre a patto che il preparato sia omologato da Swissmedic.

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Nuovi contratti per altre nuove dosi di vaccini. La Confederazione ha stipulato contratti con due nuovi fornitori di vaccini anti-Covid: uno con l'azienda tedesca Curevac, per la fornitura di 5 milioni di dosi di vaccino, e un contratto preliminare con Novavax per altri 6 milioni di dosi.

Oltre ai due nuovi fornitori, un nuovo contratto è stato stipulato con Moderna per la fornitura di altri 6 milioni di dosi, indica in una nota l'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Il volume complessivo di fornitura del vaccino Moderna, già omologato da Swissmedic, sale così a 13,5 milioni di dosi.

Curevac: vaccino a tecnologia mRNA

Al pari dei vaccini di Pfizer/BioNTech e Moderna, anche quello di Curevac si avvale della tecnologia mRNA (o RNA messaggero). Questo vaccino si trova nella terza fase dei test clinici. L'Ufsp prevede che il vaccino Curevac potrà essere fornito alla Svizzera "probabilmente a partire dal secondo trimestre 2021". 

Novavax: vaccino a base proteica

Quello di Novavax è invece un vaccino a base proteica. La fornitura è prevista in questo caso, non appena il contratto sarà finalizzato, a partire dal secondo trimestre 2021, e sempre a patto che il preparato sia omologato da Swissmedic. Con due iniezioni necessarie, le 6 milioni di dosi saranno sufficienti per immunizzare 3 milioni di persone.

Il vaccino a base proteica, che contiene le cosiddette proteine "Spike" del nuovo coronavirus, rappresentano una terza tecnologia che andrà ad aggiungersi ai vaccini a mRNA e a quello con tecnologia vettoriale di AstraZeneca. Con questa tecnologia, il sistema immunitario riconoscere le proteine e sviluppa anticorpi in preparazione di un'infezione del virus. Anche il vaccino di Novavax si trova attualmente nella terza fase dei test.

Intanto l'Agenzia europea per il farmaco (Ema) ha avviato l'esame dei dati sul vaccino di Novavax in "revisione continua", si legge in una nota dell'Ema. La decisione si basa sui risultati preliminari degli studi di laboratorio (dati non clinici) e dei primi studi clinici sugli adulti.

Altre dosi da Moderna

Le nuove dosi ordinate da Moderna "saranno fornite in modo scaglionato a partire dalla seconda metà di quest'anno". Il contratto permetterà inoltre, "se necessario, di adeguare una parte delle forniture e di effettuarle soltanto nel primo semestre del 2022". Sempre stando alla nota, "Moderna sta già lavorando a un vaccino di richiamo che protegga anche dalle future mutazioni del virus".

Azione ad ampio raggio

Finora la Confederazione ha firmato contratti con cinque fabbricanti di vaccini: Moderna (circa 13,5 milioni di dosi), Pfizer/BioNTech (circa 3 milioni di dosi), AstraZeneca (5,3 milioni di dosi) e ora Curevac (5 milioni di dosi) e Novavax (6 milioni.).

L'acquisto di vaccini da diversi fabbricanti deve garantire che, anche in caso di difficoltà nella fornitura, la popolazione abbia a disposizione sufficienti dosi di un vaccino omologato.

Il servizio del telegiornale:


tvsvizzera.it/fra con RSI


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