Utile di Swissgrid in calo nel 2025
Nonostante un calo dell'utile, Swissgrid ha garantito una disponibilità totale della rete nel 2025, ma sottolinea che le lunghe procedure di approvazione e la mancanza di un accordo sull'elettricità con l'UE rappresentano sfide cruciali per il futuro.
Swissgrid ha chiuso il 2025 con un utile netto di 91,7 milioni di franchi, in calo rispetto ai 103,8 milioni dell’anno precedente. Nonostante un contesto definito impegnativo, l’azienda ha adempiuto al suo mandato principale, garantendo una disponibilità della rete pari al 100%.
La rete di trasmissione ha trasportato circa 70,5 terawattora di energia elettrica, scrive Swissgrid in una nota diffusa lunedì. Gli investimenti totali sono stati pari a 356,6 milioni, di cui 281,2 destinati all’ampliamento della rete.
I costi di approvvigionamento sono dal canto loro scesi a 462,6 milioni, rispetto ai 684,5 milioni del 2024. L’ottimizzazione dei processi e l’utilizzo di una soluzione di intelligenza artificiale hanno contribuito in modo significativo a questo risultato, viene spiegato.
Il gestore della rete elettrica nazionale ricorda che un anno fa ha pubblicato il suo piano per il futuro, identificando 31 progetti chiave da realizzare entro il 2040 con investimenti per circa 5,5 miliardi di franchi. L’obiettivo è rafforzare l’infrastruttura esistente su 400 chilometri e costruire 790 chilometri di linee nuove per accrescere la capacità di trasmissione di corrente. La lunghezza totale rimarrà tuttavia quella attuale (6’700 km), dato che 790 km vecchi saranno smantellati.
Durante lo scorso esercizio, diversi progetti hanno raggiunto importanti traguardi. Ad esempio, Swissgrid ha ottenuto la licenza di costruzione per la linea da 220 chilovolt nella nuova galleria del tunnel stradale del Gottardo. Un altro esempio è la modernizzazione della sottostazione di Bonaduz (canton Grigioni), dove è stato messo in servizio un nuovo trasformatore. Tuttavia, l’ampliamento e la modernizzazione della rete di trasmissione procedono lentamente a causa delle lunghe procedure di approvazione, lamenta la società.
Swissgrid sottolinea inoltre l’importanza di un accordo sull’elettricità con l’Unione europea. In inverno, ricorda infatti l’azienda, la Svizzera produce troppo poco e dipende dalle importazioni. In estate, al contrario, la produzione di corrente è spesso superiore al consumo e questa viene pertanto esportata. Tale scambio richiede capacità sulle linee di trasporto transfrontaliero, capacità che un’intesa con Bruxelles sarebbe in grado di garantire. L’accordo per di più consentirebbe a Swissgrid di acquistare energia di regolazione sulle piattaforme europee.
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