Uno svizzero che ha insultato sui social una festa religiosa di Bali è stato arrestato
Rischia fino a cinque anni di carcere per incitamento all'odio il turista svizzero arrestato a Bali dopo aver denigrato con un commento su Instagram la festa religiosa del Nyepi.
Un turista svizzero è stato arrestato sull’isola indonesiana di Bali per aver denigrato, con un commento su Instagram, una festa religiosa. Lo ha indicato la polizia locale.
L’uomo, di cui non si conosce l’età, rischia fino a cinque anni di carcere per incitamento all’odio, ha dichiarato un portavoce delle forze dell’ordine di Bali. La celebrazione in questione è il Nyepi, il capodanno del calendario balinese.
Si tratta di una festa radicata nell’induismo, svoltasi lo scorso giovedì. La parola “nyepi” significa “luogo del silenzio”: in questo giorno, sia residenti sia turisti sull’isola, meta di vacanze per milioni di stranieri ogni anno, sono tenuti a rimanere in casa per 24 ore, dedicandosi all’introspezione. Lavoro, viaggi, divertimenti e persino il consumo di elettricità sono sconsigliati.
Una tradizione che il cittadino svizzero non ha particolarmente apprezzato. In una storia su Instagram, il diretto interessato ha scritto in inglese: “Una giornata di silenzio in cui non si può uscire è piuttosto tranquilla là fuori. Al diavolo (la formulazione utilizzata è più… colorita, ndr) il Nyepi e le vostre regole”. Per questo è stato denunciato e arrestato sabato.
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