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Un’icona svizzera viaggia verso la pensione

La locomotiva Re 4/4 II
Le FFS hanno posto una data di scadenza a queste locomotive: entro il 2033, i 71 esemplari ancora in servizio saranno gradualmente smantellati. KEYSTONE/© KEYSTONE / GAETAN BALLY

Le locomotive RE 4/4 II dopo oltre 60 anni di apprezzata carriera nei prossimi anni verranno dismesse dalle Ferrovie federali svizzere (FFS). Saliamo a bordo di un mezzo che ha fatto la storia.

Ore 9.18, stazione di Lugano. La macchinista Alexandra Wenzler getta un ultimo sguardo allo specchio, muove una leva e via, si parte. Alle nostre spalle il possente motore della Re 4/4 II inizia a sferragliare, producendo la potenza necessaria a muovere il Gotthard Panorama Express. A trainare il treno turistico diretto a Lucerna è una locomotiva che ha sei decenni di viaggi alle spalle, ma che grazie alla sua affidabilità è ancora regolarmente usata dalle Ferrovie federali svizzere (FFS). Dopo 60 anni, però, si avvia lentamente alla pensione.

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Un simbolo invidiato anche all’estero

Una tecnologia all’avanguardia per l’epoca, la potenza necessaria per affrontare le ripide rampe del San Gottardo e la sopracitata affidabilità: sono questi i fattori che tanto hanno fatto apprezzare la Re 4/4 II, anche nota come Re 420. Fabbricata tra il 1964 e il 1985 in circa 300 unità, con la sua livrea rossa è diventata in fretta una delle icone delle FFS, invidiata anche dai ferrovieri del resto d’Europa.

I frutti della più grande produzione in serie mai ordinata dalle ferrovie svizzere attualmente sono utilizzati principalmente sui servizi a lunga percorrenza per i treni notturni, nei convogli per i tifosi, in servizi operativi, ma anche sui regionali della S-Bahn di Zurigo. Le FFS hanno però ora posto una data di scadenza a queste locomotive: entro il 2033, i 71 esemplari ancora in servizio saranno gradualmente smantellati e sostituiti da nuovi veicoli.

Per i macchinisti più esperti c’è ora un po’ di malinconia perché con queste macchine se ne andrà anche un modo di lavorare più “meccanico”, irripetibile sui nuovi mezzi in dotazione alle FFS, più tecnologici e dove la componente elettronica la fa da padrone.

Dai binari ai musei

Diverse associazioni e dei privati hanno già acquisito delle locomotive dismesse dalle FFS e conserveranno questo pezzo di storia per i posteri. Ci sono poi anche compagnie ferroviarie private che rilevano le vecchie locomotive per utilizzarle ancora per il trasporto merci. Le Re 4/4 II potrebbero insomma ancora vivere una seconda primavera, malgrado l’utilizzo nel traffico passeggeri non sia più possibile o solo in misura limitata, poiché in molti casi queste storiche locomotive non sono più in grado di soddisfare i requisiti dell’odierna offerta del traffico viaggiatori.In un mondo che negli ultimi decenni ha subito una così vertiginosa evoluzione tecnologica, la longevità delle Re 4/4 II può sorprendere. Già in passato ci sono però stati altri tipi di locomotiva, come la Ae 4/7Collegamento esterno, che hanno raggiunto una vita utile di oltre 70 anni. Questo record potrebbe però presto essere battuto dalla Re 4/4 II: “Ora siamo a 60 anni – spiega Patrick Walser, portavoce FFS – Tuttavia, non si può escludere che una o due locomotive sopravvivano al termine fissato al 2033”.

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