unesco L'orologeria giurassiana patrimonio dell'umanità

Artigiano che monta un componente di orologio
Keystone / Sandro Campardo

L'orologeria svizzera si può ora fregiare del riconoscimento dell'Unesco, l'agenzia dell'Onu che l'ha inserita nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

In particolare sono "le competenze della meccanica degli orologi e artistiche" che si sono sviluppate nell'Arco giurassiano franco-svizzero - a nord del Lago Lemano fino a Sciaffusa e a Besançon (Francia) - così come la fabbricazione di carillon nella regione vodese di Saint-Croix, ad ottenere considerazione da parte dell'agenzia culturale mondiale.

"Questa iscrizione valorizza una tradizione vivente emblematica dell'Arco giurassiano franco-svizzero", indica una nota dell'Ufficio federale della cultura (Ufc)Link esterno, secondo il quale "queste competenze combinano il sapere teorico e pratico di singoli individui e della collettività nel campo della meccanica e della micromeccanica" in un ambito in cui vengono esaltate simultaneamente scienza, arte e tecnologia.

In questo territorio franco-svizzero una grande varietà di artigiani, aziende, scuole, musei e associazioni valorizzano e diffondono tecniche manuali che associano la tradizione all’innovazione.

E pur avendo una funzione prettamente economica, le competenze nella meccanica degli orologi e d’arte hanno influenzato anche la realtà sociale quotidiana delle regioni interessate, oltre alla loro architettura e al paesaggio urbano.

Non a caso proprio il paesaggio urbano dell'industria orologiera di Chaux-de-Fonds e Le Locle fu iscritto già nel 2009 nel Patrimonio mondiale dell'Unesco.

tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 17.12.2020)

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