Una commissione valuta l’estensione dell’obbligo di servire anche per le donne
Estendere gli obblighi del servizio cittadino a una parte più ampia della società.
Keystone / Gaetan Bally
La commissione competente del Consiglio degli Stati respinge l’idea di un servizio cittadino obbligatorio, ma valuta un controprogetto che introdurrebbe l’obbligo di servire nella sicurezza anche per le donne.
Questo contenuto è stato pubblicato al
3 minuti
Keystone-ATS
La Svizzera non deve introdurre un servizio cittadino come richiesto da un’iniziativa popolare, secondo la commissione competente del Consiglio degli Stati. Tuttavia, quest’ultima sta valutando un controprogetto che estenderebbe anche alle donne l’obbligo di servire nell’ambito della sicurezza.
L’iniziativa popolare “Per una Svizzera che s’impegna” (iniziativa per il servizio civile), presentata nell’ottobre 2023, chiede che tutti i giovani si impegnino nella comunità e nell’ambiente, e non solo i giovani svizzeri nell’esercito. L’impegno può essere assunto nell’esercito, nel servizio civile, nella protezione civile o in un altro servizio di milizia. Dev’essere previsto un compenso finanziario.
Il Consiglio nazionale ha già deciso di seguire la decisione del Consiglio federale e ha respinto l’iniziativa senza un controprogetto. La Commissione per la politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha deciso di sospendere l’esame della questione e sta valutando la possibilità di presentare un controprogetto diretto, secondo un comunicato stampa pubblicato martedì dai servizi parlamentari.
Con 6 voti favorevoli, 5 contrari e 2 astensioni, la commissione ha incaricato l’amministrazione di elaborare una proposta per l’introduzione del modello di servizio obbligatorio nel settore della sicurezza, come descritto nel rapporto del Consiglio federale sullo sviluppo del sistema di servizio obbligatorio.
Obbligo anche per le donne
Il controprogetto dovrà inoltre prevedere l’estensione dell’obbligo di servire nella sicurezza anche alle donne, si legge nel comunicato. Queste misure mirano ad assicurare il fabbisogno di personale dell’esercito e della protezione civile, e a rispondere a una richiesta importante dell’iniziativa popolare: estendere gli obblighi del servizio cittadino a una parte più ampia della società, secondo la maggioranza.
In questo contesto, la commissione ha anche deciso, con 10 voti contro 2, di presentare una mozione per garantire un rifornimento rapido e sufficiente degli effettivi dell’esercito e della protezione civile, in modo da poter affrontare le sfide geopolitiche attuali. A tal fine, il modello dell’obbligo di servire nella sicurezza è da preferire rispetto a quello basato sui bisogni.
Una minoranza ritiene invece che il Consiglio federale debba innanzitutto esaminare in modo approfondito le diverse opzioni per lo sviluppo del sistema dell’obbligo di servire, ed esprimersi come previsto entro la fine del 2027 a favore di una di esse. Secondo questa visione, il Parlamento dovrebbe pronunciarsi solo una volta presa tale decisione.
Articoli più popolari
Altri sviluppi
Relazioni italo-svizzere
L’accordo fiscale con l’Italia cambia le regole: in Ticino meno frontalieri, più residenti
Abbassare il riscaldamento per ridurre la dipendenza dal gas russo: è una proposta che vi convince? Quali altri soluzioni sarebbero attuabili?
Contrariamente ad altri Paesi europei, la Svizzera dipende solo in minima parte dal gas naturale. Questa fonte rappresenta infatti circa il 15% dei consumi energetici complessivi della Svizzera e viene usata soprattutto per il riscaldamento. Quasi la metà del gas consumato in Svizzera viene però dalla Russia e anche nella Confederazione si cercano soluzioni per…
Accordi con l’UE: riuscita l’iniziativa che chiede che anche i Cantoni abbiano voce in capitolo
Questo contenuto è stato pubblicato al
Per la votazione sui nuovi accordi con l’UE non dovrebbe decidere solo il popolo, ma servirebbe anche la maggioranza dei Cantoni. È quanto chiede un’iniziativa popolare presentata venerdì.
È morta Esther Grether, imprenditrice miliardaria e collezionista
Questo contenuto è stato pubblicato al
È morta Esther Grether, imprenditrice miliardaria e collezionista d'arte, per decenni alla testa dell'impresa famigliare Doetsch Grether, nota fra l'altro per il medicinale Neo-Angin e per i preservativi Ceylor.
Il piano d’azione di Berna per arginare la diffusione del coleottero giapponese
Questo contenuto è stato pubblicato al
Per arginare la progressiva diffusione del temuto coleottero giapponese, l'Ufficio federale dell'agricoltura ha istituito zone infestate e zone cuscinetto in Ticino e Vallese e solo cuscinetto nel Cantone dei Grigioni.
La Fifa perde una causa milionaria contro Blatter e Kattner
Questo contenuto è stato pubblicato al
Gli ex alti dirigenti della Fifa Joseph Blatter e Markus Kattner non sono tenuti a restituire alla Federazione internazionale di calcio né i bonus intascati tra il 2010 e il 2013 né quello di 23 milioni di franchi versato a un altro funzionario della Fifa.
Questo contenuto è stato pubblicato al
Il barometro del Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF) è sceso in agosto ai minimi da aprile.
Jungfraujoch: è record di affluenza, superati i numeri pre-Covid
Questo contenuto è stato pubblicato al
Affluenza record sullo Jungfraujoch, luogo faro delle Alpi bernesi: nel primo semestre 472'700 persone sono state trasportate con la ferrovia di montagna verso la stazione a quota 3454 metri, che è la più alta del continente.
A Giuliano da Empoli il Premio culturale Leenaards 2025
Questo contenuto è stato pubblicato al
Lo scrittore, saggista e consigliere politico Giuliano da Empoli sarà insignito del Premio culturale Leenaards 2025, dotato di 30'000 franchi.
Argovia, la 14enne che ha ucciso una 15enne lo ha fatto con due coltelli
Questo contenuto è stato pubblicato al
Nel delitto di Berikon (AG), in cui lo scorso maggio una 14enne ha ucciso una sua amica 15enne, l'omicidio è avvenuto con diverse pugnalate inferte utilizzando due diversi coltelli. Secondo la procura, non vi sono indizi di violenze reciproche.
Banche svizzere, le prospettive occupazionali sono ai massimi da 10 anni
Questo contenuto è stato pubblicato al
Prospettive occupazionali ottimistiche per chi lavora o vuole lavorare in banca: il 96% degli istituti membri dell'Associazione svizzera dei banchieri (ASB) prevede un organico costante o in aumento. Si tratta del valore più alto degli ultimi dieci anni.
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.