Una ciocca per le vittime, boom di donazioni di capelli dopo il dramma di Crans-Montana
Un'ondata senza precedenti di donazioni di capelli, proveniente da diversi paesi, ha sommerso il fabbricante di parrucche zurighese Rolph AG in seguito all'appello di un blogger per aiutare le vittime dell'incendio di Crans-Montana.
Il fabbricante di parrucche zurighese Rolph AG non ha mai ricevuto una tale quantità di capelli naturali. Dopo il dramamtico incendio di Crans-Montana, l’azienda è stata letteralmente sommersa di donazioni di capelli.
L’impresa a conduzione familiare di Kloten (canton Zurigo) ha una lunga esperienza nel settore: produce parrucche dal 1965, in particolare per pazienti affette da cancro. Ma dopo il dramma di Crans-Montana ha ricevuto innumerevoli donazioni. Sul proprio sito ha pubblicato una guida in quattro lingue destinata a chi dona.
“Siamo stati completamente sommersi”, dichiara Sabrina Kaiser-Kossmayr, CEO di Rolph AG, in un’intervista a Keystone-ATS. Attualmente le capacità sono al limite. Le donazioni provengono da Svizzera, Liechtenstein, Italia e Francia. L’azienda riceve tra 100 e 120 buste a settimana, contro una ventina in tempi normali.
Secondo la CEO, questo incremento è dovuto principalmente a un blogger della Svizzera francese. Quest’ultimo ha mostrato su Instagram come aiutare le vittime dell’incendio di Crans-Montana. “Ha menzionato in particolare la donazione di capelli e il nostro sito”, spiega Kaiser-Kossmayr.
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