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Un giovane precipita con il parapendio e muore sulle montagne di Laax, nei Grigioni

GR: 24enne precipita con parapendio e muore sulle montagne di Laax
La zona dove è avvenuto l'incidente. Keystone-SDA

Un incidente con esito letale si è verificato giovedì pomeriggio in zona Crap Ner a Laax, nei Grigioni. Un pilota di parapendio di 24 anni è precipitato su un ripido pendio. Il giovane è deceduto sul posto. Si tratta del quarto schianto mortale in due settimane.

Secondo le prime informazioni della Polizia cantonale grigionese, il 24enne stava volando dall’Alto Vallese in direzione dei Grigioni. La caduta letale è avvenuta sul versante sud del Crap Ner, montagna in zona di Laax che supera i 2’700 metri di quota. La Rega ha recuperato il corpo del pilota ormai senza vita.

Sotto la direzione del Ministero pubblico della Confederazione, che si occupa degli incidenti aerei, le forze dell’ordine stanno accertando le circostanze che hanno portato allo schianto.

Nelle ultime due settimane si sono già verificati altri tre incidenti letali col parapendio in Svizzera. Il primo è avvenuto il 14 luglio sopra la località vallesana di Vercorin. La vittima era un cittadino svizzero di 46 anni. Il secondo incidente è avvenuto martedì scorso a Naters in Alto Vallese. Per ragioni ancora sconosciute un pilota svizzero di parapendio di 35 anni ha perso il controllo della vela nella regione del Foggenhorn sopra la valle del Gredetsch ed è precipitato. Mercoledì una donna di 23 anni è precipitata e morta a Rufi nel Canton San Gallo.

Caldo e siccità influiscono su condizioni di volo

Circa due settimane fa, l’Associazione svizzera di parapendio ha scritto in un comunicato che il numero di segnalazioni di incidenti nella banca dati era aumentato notevolmente.

“Dato che in primavera e in estate ci sono più piloti in volo, anche per periodi più lunghi, il numero assoluto di incidenti è più elevato in questo periodo dell’anno”, ha spiegato il responsabile della comunicazione dell’associazione, Oliver Kuhn, a Keystone-ATS.

Il 17 luglio l’associazione ha anche scritto che il prolungato periodo di caldo e siccità “ha un influsso non trascurabile sulle condizioni di volo” – in particolare a bassa quota. Si sono registrati più casi di forti correnti ascensionali, turbolenze e improvvisi cambiamenti di direzione del vento a bassa quota.

A questo proposito Kuhn ha aggiunto: “Durante le ondate di calore, accompagnate da siccità e terreno secco, le attività termiche possono intensificarsi. Il calore aggiuntivo si traduce in più energia nell’atmosfera”. Di conseguenza, anche i movimenti dell’aria e le turbolenze sono più pronunciate. Queste possono manifestarsi in modo molto diverso a livello locale. Kuhn non ha potuto fornire informazioni specifiche sugli incidenti, poiché l’associazione non è coinvolta e non ha accesso ai documenti delle autorità d’inchiesta.

Nella nota di due settimane fa l’associazione ha lanciato un appello: “Durante i periodi di siccità e di caldo è importante prestare particolare attenzione e osservare attentamente l’ambiente circostante. Ai piloti con poca esperienza si consiglia di astenersi dal volo in caso di dubbio”.

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