Passeggero ricoverato a Zurigo per hantavirus
È ricoverato e isolato a Zurigo un passeggero risultato positivo alla variante sudamericana dell'hantavirus dopo una crociera, ma secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica non sussiste alcun pericolo per la popolazione.
Un passeggero che ha viaggiato sulla nave da crociera su cui si è sviluppato un focolaio di hantavirus è ricoverato all’Ospedale universitario di Zurigo. Lo ha reso noto l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Il paziente positivo all’hantavirus era rientrato in Svizzera lo scorso aprile insieme alla moglie da un viaggio in Sudamerica. È stato passeggero della stessa nave da crociera sulla quale si sono ora verificati diversi casi di hantavirus, precisa l’UFSP.
Il servizio del TG 12.30 della RSI del 6 maggio 2026:
L’Ospedale universitario di Zurigo (USZ) è preparato per il trattamento di casi del genere e per la popolazione svizzera non sussiste attualmente alcun pericolo, si legge ancora nella nota.
Il paziente in questione aveva accusato sintomi della malattia e dopo aver consultato telefonicamente il medico di famiglia, si è recato per accertamenti all’USZ, dove è stato immediatamente isolato. Un test effettuato presso il laboratorio di riferimento degli Ospedali universitari di Ginevra (HUG) è risultato positivo all’hantavirus.
Variante sudamericana
Si tratta per la precisione del virus delle Ande, un hantavirus presente in Sudamerica, per il quale sono stati osservati rari casi di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus europei vengono invece trasmessi esclusivamente attraverso gli escrementi di roditori infetti. Per questo motivo, l’UFSP dice di ritenere improbabile la comparsa di altri casi nel nostro Paese. Il rischio per la popolazione è considerato basso.
Il paziente era accompagnato nel suo viaggio dalla moglie, che finora non ha presentato sintomi, ma si è messa in autoisolamento per sicurezza. Le autorità cantonali stanno accertando se il paziente abbia avuto contatti con altre persone durante la fase di malattia. Il periodo d’incubazione del virus varia da una a cinque settimane, si legge sul sito dell’UFSP a proposito di questo virus.
In Svizzera fino a 6 casi all’anno
Per il trattamento del paziente presso l’USZ, che è un ospedale di riferimento per queste malattie, sono state adottate le opportune misure di sicurezza. L’UFSP è in stretto contatto con altri enti, come il Canton Zurigo, gli ospedali universitari di Zurigo e Ginevra e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), con i quali mantiene uno scambio di informazioni continuo, e osserva con attenzione gli ulteriori sviluppi.
In Svizzera la febbre da hantavirus è rara. Negli ultimi anni sono stati dichiarati da 0 a 6 casi all’anno, la grande maggioranza dei quali era riconducibile a contagi avvenuti all’estero, conclude la nota dell’UFSP.
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