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Drasticamente diminuite in Svizzera le telefonate fraudolente a nome delle autorità

UFCS: telefonate fraudolente a nome di autorità diminuite del 75%
Giro di vite sulle chiamate truffa Keystone-SDA

Sebbene le misure contro le chiamate fraudolente abbiano ridotto le segnalazioni del 75%, il rapporto sulla cybersicurezza evidenzia una minaccia complessiva ancora elevata, con un crescente uso dell'IA per le truffe.

Le misure adottate contro le chiamate fraudolente effettuate a nome delle autorità stanno dando risultati concreti. Dal 1° luglio, con l’estensione dell’obbligo per gli operatori telefonici di identificare anche i numeri mobili provenienti dall’estero che utilizzano abusivamente numeri svizzeri, le segnalazioni sono diminuite di oltre il 75%, scendendo a meno di 100 nel mese di luglio, rispetto alle oltre 400 registrate ogni mese nel primo semestre.

La cyberminaccia resta tuttavia elevata: nei primi sei mesi dell’anno, l’Ufficio federale della cybersicurezza (UFCS) ha ricevuto 27’128 segnalazioni volontarie e 200 relative a incidenti presso infrastrutture critiche. La frode continua a essere una delle attività più redditizie per i criminali informatici.

Il rapporto semestrale dell’UFCS evidenzia un ricorso crescente all’intelligenza artificiale (IA), utilizzata per creare contenuti credibili e personalizzati. I criminali sfruttano annunci online, motori di ricerca e dati sottratti per raggiungere le vittime con approcci mirati ed emotivi. Tra i bersagli figurano in particolare le persone in cerca di un impiego, attirate con presunti lavori da sogno o progetti di investimento.

Nel primo semestre sono anche aumentate le segnalazioni di phishing legato a Microsoft 365. Dopo aver compromesso gli account di posta elettronica aziendali, gli aggressori si sono spacciati per dirigenti o addetti agli help desk per accedere ai sistemi o avviare direttamente transazioni finanziarie. Anche i presunti aggiornamenti di sicurezza sono stati utilizzati per diffondere malware.

Gli attacchi ransomware sono rimasti stabili a 79 casi, ma hanno evidenziato una crescente diversificazione. Si è inoltre accentuata la frammentazione delle famiglie di questi malware estorsivi.

In merito agli attacchi alle infrastrutture critiche, che vanno segnalati entro 24 ore, nel primo semestre sono state inoltrate 200 notifiche: il 19,4% dal settore amministrativo e il 18,6% da aziende IT e telecomunicazioni. Gli episodi di hacking hanno rappresentato circa il 26% dei casi, seguiti dal furto di credenziali di accesso (13,5%), dalle fughe di dati e dagli attacchi DDoS (12,7% ciascuno).

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