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Uccise 19enne ai domiciliari, via al processo

tvsvizzera

Alla sbarra Claude D. che sequestrò e strangolo una giovane a Payerne nel 2013 mentre scontava una condanna a 20 anni per omicidio

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 marzo 2016 - 21:53

Si è aperto con un colpo di scena a Renens (Canton Vaud) il processo di Claude D., l'uomo accusato di avere brutalmente ucciso, dopo averla sequestrata per due giorni, la diciannovenne Marie, con cui aveva avuto una fugace relazione (il corpo della ragazza fu trovato il 15 maggio 2013 in un bosco nei pressi di Payerne). L'imputato ha infatti chiesto la ricusazione del suo avvocato.

Si tratta di un procedimento molto seguito dall'opinione pubblica nella Svizzera Romanda anche per le aspre polemiche che erano seguite al delitto: il pregiudicato stava infatti scontando una condanna a 20 anni inflittagli nel 2000 per l'omicidio della sua compagna ma si trovava agli arresti domiciliari con un braccialetto elettronico rivelatosi inutile. Per Claude D. si prospetta l'ergastolo.

Claude D. al processo rsi

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