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UBS multata a Monaco per “gravi violazioni delle norme antiriciclaggio”

UBS: multata a Monaco, "gravi violazioni norme antiriciclaggio"
UBS: multata a Monaco, "gravi violazioni norme antiriciclaggio" Keystone-SDA

Per un "fallimento globale" del suo sistema di controllo interno, la filiale di UBS a Monaco è stata sanzionata con 6 milioni di euro a causa di gravi inadempienze nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

Il Principato di Monaco infligge una multa di 6 milioni di euro (5,5 milioni di franchi) alla filiale locale di UBS, contestando “numerose e gravi violazioni” in materia di lotta al riciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo. La banca svizzera prende atto e annuncia che esaminerà la decisione.

Il provvedimento pubblicato sul proprio sito dall’Autorità monegasca di sicurezza finanziaria (AMSF) e ripreso dai media Gotham City nonché Inside Paradeplatz riguarda un periodo che va dal 2018 al 2023. “Il numero e la ripetizione di queste mancanze dimostrano un fallimento globale del sistema di conformità e controllo interno dell’istituto”, si legge nel documento.

Secondo l’AMSF, UBS Monaco ha trasmesso in ritardo le dichiarazioni di sospetto e ha ritardato l’elaborazione della propria valutazione globale dei rischi. Ma non solo: la banca non sarebbe stata in grado di rispettare l’obbligo di conoscenza della clientela – il dovere legale di verificare identità, reddito e beneficiari effettivi dei conti -“malgrado il rischio intrinseco presentato dalla sua clientela, di cui oltre la metà è classificata a rischio medio o molto elevato”.

L’indagine ha evidenziato che la filiale non ha identificato né verificato le catene di proprietà e controllo dei clienti con strutture societarie articolate (oltre tre livelli di detenzione tra titolare del conto e avente diritto economico effettivo). Inoltre, non ha controllato il contesto socio-economico della clientela a rischio, come le persone politicamente esposte, né ha verificato la coerenza di determinate operazioni.

Nel documento di 77 pagine vengono citati alcuni esempi concreti. Tra questi, due uscite di fondi da 400’000 dollari (314’000 franchi) ciascuna verso conti personali di un cliente in Libano e Arabia Saudita: per l’AMSF l’analisi si sarebbe limitata al presunto carattere ricorrente delle operazioni, senza una documentazione precisa della loro finalità. Un altro caso riguarda un bonifico in uscita di 500’000 euro a favore di una gioielleria di proprietà di una cliente: la giustificazione fornita si basava su una fattura di soli 73’000 euro.

UBS “prende atto”

Contattata dall’agenzia AWP, UBS ha fatto sapere di prendere atto della sanzione amministrativa: si sta esaminando il provvedimento. Il gruppo ribadisce peraltro il proprio “impegno a rispettare i più elevati standard regolamentari” e a concentrarsi sul servizio ai clienti.

La multa di 6 milioni di euro è stata giudicata dall’AMSF proporzionata ai margini della filiale di Monaco degli ultimi tre esercizi. Oltre alla sanzione pecuniaria, l’autorità ha deciso di pubblicare la decisione sul proprio sito per una durata di cinque anni. Il provvedimento, notificato alla fine di aprile, può essere impugnato in un termine di due mesi.

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