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Donzallaz rieletto nonostante l'opposizione Udc

Keystone / Lukas Lehmann

La nomina dei giudici del Tribunale federale di Losanna ha occupato mercoledì i lavori dell'Assemblea federale che ha rieletto anche il controverso Yves Donzallaz, nome che aveva riproposto l'annosa questione dell'autonomia della magistratura dai partiti in Svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2020 - 13:41
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 23.9.2020)

Il giudice vallesano non è stato infatti votato dall'Udc, che lo aveva proposto in occasione della sua prima elezione nel 2008, ma è stato comunque sostenuto dagli altri partiti.

Per l'Unione democratica di centro (Udc) infatti il magistrato 58enne nel corso della sua attività giurisdizionale ha dimostrato di non condividere più i valori del partito e per questo motivo non ne ha sollecitato la riconferma.

Le riserve democentriste

A suscitare l'irritazione dei democentristi sono state in particolare la sentenza del 2015, in cui ha accettato che l'accordo di libera circolazione prevalesse sull'iniziativa popolare contro l'immigrazione di massa e quella del 2019 in cui l'alta corte, con il suo voto decisivo, ha autorizzato l'invio al fisco francese dei dati di 45'000 clienti della banca svizzera UBS.

In precedenza, il gruppo socialista aveva cercato di rinviare l'elezione per consentire la verifica dell'effettiva indipendenza di alcuni candidati ma la richiesta è stata rigettata e i parlamentari hanno votato 37 giudici ordinari e 12 non di carriera per il periodo 2021-2026.

Il servizio del Tg:

Contenuto esterno

Al posto del presidente uscente Ulrich Meyer, su cui peraltro aleggiavano sospetti di esternazioni sessiste nei confronti di una collega del Tribunale penale federale di Bellinzona, è stato designato, con 232 voti su 232 schede valide, Christoph Hurni.

Stefan Keller nuovo procuratore generale della Confederazione

Un altro caso spinoso che il parlamento ha dovuto affrontare è stato quello riguardante la sostituzione del contestato Michael Lauber - finito nell'occhio del ciclone per i suoi rapporti irrituali con Gianni Infantino in relazione all'inchiesta Fifa condotta dal suo ufficio - alla testa della Procura federale.

Con 220 voti su 223 schede valide è stato eletto procuratore generale straordinario della Confederazione Stefan Keller, che in passato aveva avanzato una richiesta di revoca dell'immunità di Michael Lauber e si troverà adesso a indagare sullo stesso ex collega.

tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 23.9.2020)

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