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Tre giovani rifugiati e un campione verso le Olimpiadi di Tokyo

"Mi ha aiutato nella concentrazione, a pensare solo al presente e non al passato". RSI-SWI

Luna, Kahoula e Mahdi sognano di partecipare alle Olimpiadi che si terranno l'anno prossimo a Tokyo, per la squadra dei rifugiati. Ad allenarli nell'ambito di un progetto speciale del Comitato olimpico internazionale c'è l'italiano Niccolò Campriani, già vincitore di quattro medaglie olimpiche. La Radiotelevisione svizzera li ha incontrati nel cantone Vaud.

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 ottobre 2020 - 09:29

Durante le olimpiadi di Rio, Niccolò Campriani ha scoperto l'esistenza della squadra dei rifugiati e, dopo aver lasciato le competizioni nel 2017, si è rivolto al Comitato Olimpico offrendosi come allenatore per preparare alcuni giovani di questo team senza Paese a Tokyo 2020.

"Era un modo per giustificare dieci anni passati a fissare un bersaglio di carta", scherza il campione che da ormai un anno e mezzo lavora per affinare la tecnica di due ragazzi e un ragazzo al tiro a segno.

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tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 05.10.2020)

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