Navigation

Dogane, la Svizzera fa scuola nel Regno Unito

Una funzionaria doganale al valico di Basilea/Weil sull'autostrada del Reno. © Keystone / Patrick Straub

L'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea è destinata inevitabilmente ad aggravare sensibilmente gli oneri amministrativi alle frontiere.

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 gennaio 2021 - 22:03
tvsvizzera/spal con RSI (TG del 5.1.2021)

Per gestire la massa di merci alle dogane e scongiurare lunghe code di mezzi pesanti, Londra guarda con estremo interesse a Berna.

Non a caso si sono intensificati negli scorsi mesi i contatti tra diplomatici e funzionari dei due paesi.

Esperti britannici si sono recati soprattutto a Basilea, uno dei principali valichi dove gli autotrasportatori possono evadere le pratiche doganali in forma digitale: la compilazione dei formulari viene effettuata elettronicamente all'inizio del viaggio e le guardie di confine procedono a controlli a campione degli articolati.

Per implementare il suo sistema di sdoganamento digitale, che si ispira al modello elvetico, il Regno Unito sta investendo 800 milioni di franchi, come spiega il servizio del TG che segue.

Contenuto esterno

tvsvizzera/spal con RSI (TG del 5.1.2021)

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.