Tragitto casa-scuola troppo pericoloso per il 41% dei genitori
Un sondaggio rivela che la diffusa percezione di pericolo sul tragitto casa-scuola, dovuta a strade trafficate, spinge molti genitori ad accompagnare i figli in auto.
Quattro genitori su dieci di bambini tra i 4 e i 7 anni considerano pericoloso il tragitto casa-scuola. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo commissionato dall’Associazione traffico e ambiente (ATA) e dal Fondo di sicurezza stradale (FSS).
Secondo l’indagine, condotta da YouGov su 800 genitori, l’85% dei bambini deve attraversare almeno una strada con un limite di velocità di 50 km/h o superiore. I percorsi che costeggiano o attraversano queste strade sono considerati sette volte più pericolosi rispetto a quelli in zone a traffico moderato.
“Particolarmente critiche sono le strade principali molto trafficate e con velocità elevate, così come l’assenza di marciapiedi o la presenza di marciapiedi troppo stretti”, ha affermato Caterina Bassoli, coordinatrice per le campagne di mobilità scolastica in Ticino, citata in un comunicato diffuso lunedì. La percezione della sicurezza è inoltre valutata peggio nella Svizzera romanda e in Ticino rispetto alla Svizzera tedesca.
Questa sensazione d’insicurezza fa sì che un bambino su due venga accompagnato da un adulto. Inoltre, uno su quattro viene portato regolarmente a scuola in auto, un fenomeno che, secondo lo studio, genera più traffico e pericolo nei pressi degli istituti scolastici.
I genitori intervistati chiedono ai Comuni percorsi pedonali sicuri, attraversamenti protetti e limiti di velocità più bassi. Da parte sua, l’ATA raccomanda di ampliare l’offerta del Pedibus, ovvero il tragitto a piedi accompagnato da adulti, un sistema che promuove una mobilità casa-scuola più sicura. Camminare verso la scuola, viene ricordato, offre ai bambini importanti benefici per la salute, l’attenzione e l’acquisizione di competenze nel traffico.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.