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Tragedia di Sierre, forse fu un suicidio

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Incidente di pullman del marzo 2012: a determinare il possibile gesto estremo del conducente è la ricostruzione dei fatti elaborata dall'ufficio olandese di inchieste forensi

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 luglio 2014 - 19:02

L'incidente di pullman avvenuto a Sierre nel marzo 2012, che aveva causato la morte di 28 persone, sarebbe dovuto al suicidio dell'autista. E' questa la tesi sostenuta dall'IFS, un ufficio olandese di inchieste forensi, dopo la ricostruzione della tragedia, effettuata in seguito alle richieste di un gruppo di genitori delle vittime. I primi risultati dimostrano che "il movimento del volante che ha provocato lo schianto è stato effettuato volontariamente", ha dichiarato Selma Eikelenboom, la rappresentante dell'ufficio IFS. Ciò confermerebbe, a suo avviso, l'ipotesi sostenuta dalla difesa di un tentativo di suicidio, avvenuto sotto l'influsso di antidepressivi.

Questa versione era stata invece scartata dalla giustizia vallesana, che il 30 giugno scorso aveva deciso di archiviare il procedimento penale, ipotizzando un malore o una disattenzione del guidatore come causa del sinistro.

Dal canto suo, la vedova del conducente ha fatto sapere di mettere in dubbio la pertinenza della ricostruzione olandese in quanto "è stato utilizzato un altro tipo di pullman".

ATS/CC

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