Tra responsabilità e cure I segni indelebili lasciati dal Covid-19

Di Snider, Bertossa, Bernasconi, Falò RSI
Una fila di tavolini chiusi davanti al famoso ponte di Lucerna.

Tutto chiuso. Tutto fermo. Oggi molti si chiedono se tutto questo fosse necessario. E anche la risposta sanitaria non è stata all'altezza. Ora si cercano anche gli eventuali responsabili.

Keystone / Urs Flueeler

La Pandemia Covid-19 ha messo a dura prova il sistema sanitario, economico e sociale globale. Gli effetti del lockdown non sono ancora stimabili per tutti i settori e all'orizzonte ci potrebbero essere nuove parziali chiusure.

Ora, dopo i momenti drammatici, gli slanci di solidarietà, la consapevolezza che un virus può fermare il mondo, ci si chiede se tutto ciò era inevitabile. La Svizzera, come molti paesi occidentali, disponeva di aggiornati e voluminosi piani pandemici, eppure, al momento di applicarli, ci si è accorti che le scorte erano insufficienti: dalle mascherine, ai disinfettanti, ai tamponi.

Persino i respiratori facevano difetto. Falò, la trasmissione di approfondimento della RSI, dà voce ai protagonisti, alle vittime, agli specialisti, per tentare di capire se ci sono delle responsabilità precise per le cose che non hanno funzionato.

Ecco il servizio:

I segni del Covid

Il Covid-19 ha una particolarità davvero strana: c’è chi nemmeno si accorge di averlo e c’è chi ne muore. E come se non bastasse, tra chi si rivela vulnerabile alla malattia ci sono persone di tutte le età, perfettamente in salute.

Noi abbiamo incontrato alcuni ticinesi che hanno visto la morte da vicino. Per loro il Covid-19 è stato un incubo che non dimenticheranno molto in fretta e che rischia di lasciare delle scorie nel loro vissuto.

Il servizio:



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