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Depressione post-partum: quando ad essere infelici sono i papà

La nascita di un bambino è un evento che scuote fin nelle fondamenta la vita di una persona. Di una madre, ma anche di un padre. La depressione post-partum maschile è un fenomeno poco studiato e di cui si parla poco, ma non per questo deve essere sottovalutato. L'approfondimento della Radiotelevisione svizzera.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2019 - 21:02
Alessia Wyttenbach e Pierre Ograbek, RSI
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Stefano* è un giovane papà che non vedeva l'ora di abbracciare il suo bébé. Nonostante ciò, già durante la gravidanza, si rende conto che qualcosa nel rapporto con sua moglie sta cambiando.

Dopo la nascita di sua figlia, il trentenne decide di restare a casa e crescere la bambina. Ma dopo poco tempo inizia a sentirsi svalorizzato nel suo compito da amici e famigliari. Il giovane inizia a provare molta rabbia, a perdere energie e a digrignare i denti di notte. Gli impegni quotidiani, come fare la spesa, diventano una sfida quasi inaffrontabile.

Segni di una depressione post-partum che Claudia Meier Magistretti, professoressa e ricercatrice presso la scuola universitaria professionale di Lucerna, conosce bene. "I sintomi di una madre e quelli di un padre sono molto diversi - spiega Meier Magistretti - Una madre si sente in colpa, stanca o triste. L'uomo è irritato, di malumore e può anche diventare aggressivo".

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*nome di fantasia


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