Timori di eccessivo turismo sullo Jungfraujoch
Un nuovo progetto turistico sull'Eiger, che prevede un ristorante e un museo, è al centro di una controversia tra la Jungfraubahnen e le organizzazioni ambientaliste e locali che denunciano una "tattica del salame".
La compagnia ferroviaria Jungfraubahnen punta ad ampliare l’offerta turistica nell’area dell’Eigergletscher, la stazione d’interscambio verso lo Jungfraujoch.
Il progetto, secondo quanto riportato dal portale online della Radiotelevisione svizzera di lingua tedesca SRF News, prevede la realizzazione di un ristorante asiatico da 200 posti e di un museo interattivo dedicato al mito della parete nord dell’Eiger.
Dopo aver incassato quasi 200 milioni di franchi dallo Jungfraujoch nel 2025, l’azienda ritiene che vi sia ancora margine di crescita e sostiene che l’obiettivo non sia attirare più visitatori, bensì migliorare l’esperienza di chi già raggiunge la località.
I piani includono anche negozi, noleggi di attrezzature sportive e nuove possibilità di pernottamento in edifici storici oggi inutilizzati. Secondo il CEO di Jungfraubahnen Oliver Hammel, le turiste e i turisti non si accontentano più di ammirare la celebre parete nord dell’Eiger, ma cercano esperienze immersive e interattive.
La “tattica del salame”
Le organizzazioni ambientaliste contestano però questa visione e accusano la società di procedere con una “tattica del salame”, introducendo ampliamenti successivi senza una discussione complessiva sull’aumento della capacità turistica nella regione.
La resistenza arriva anche a livello locale. Lo scorso dicembre l’assemblea comunale di Grindelwald ha respinto uno scambio di terreni necessario per il progetto, chiedendo prima soluzioni concrete ai problemi di traffico legati al turismo.
Un recente sondaggio mostra inoltre che quasi il 90% delle persone residenti nell’Oberland bernese orientale ritiene che il turismo eserciti una pressione eccessiva su infrastrutture e viabilità. Per questo motivo diversi rappresentanti politici regionali hanno chiesto al Cantone di Berna di elaborare una strategia complessiva per lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto nella regione.
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