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Tifo violento, quando i cavilli permettono l’accesso allo stadio

striscione che recita "La curva rimane chiusa".
In curva solo lo striscione che recita "La curva rimane chiusa". Keystone / Philipp Schmidli

Nel corso della partita tra Lucerna e Yverdon tenutasi sabato sera a Lucerna la curva è stata chiusa a causa di una sanzione contro i tifosi di casa, che però hanno potuto accedere legalmente allo stadio entrando da un'altra parte.

Fa discutere la partita di calcio di domenica sera tra Lucerna e Yverdon. Non per il gioco o il risultato, ma per l’applicazione di una sanzione contro la tifoseria di casa. In pratica, chi non ha potuto sedere in curva (perché chiusa) è entrato legalmente da un’altra parte.

La curva è rimasta chiusa per decisione delle autorità cantonali a causa degli scontri (con feriti) avvenuti una settimana fa a Berna. Questo però non ha impedito ai tifosi di assistere alla partita. Si sono semplicemente piazzati in un altro settore.

Il presidente dell’FC Lucerna Stefan Wolf ha spiegato ai microfoni della Radiotelevisione della Svizzera italiana RSI che “per motivi di sicurezza abbiamo deciso d’incanalare e concentrare tutti i fan (che sono in possesso di un abbonamento stagionale e che di solito occupano la curva) in un altro settore dello stadio. Nel provvedimento che abbiamo ricevuto c’era scritto che potevamo farlo. Non abbiamo tentato di fare i furbi”.

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Tim Willmann, collaboratore del Centro di ricerca sulla violenza agli eventi sportivi dell’Università di Berna è scettico sull’utilità di queste sanzioni: “Quando un settore viene bloccato, c’è molto più lavoro da fare per tutti. Il problema è che non si migliora considerevolmente la sicurezza. Dal punto di vista della ricerca, il dialogo con i tifosi e un perseguimento dei singoli colpevoli sarebbero più efficaci”.

Le autorità del Canton Lucerna non hanno dal canto loro rilasciato dichiarazioni al riguardo. Quel che è certo è che le scelte fatte a Lucerna andranno discusse.

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