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Ticino terra d'accoglienza per i rifugiati ucraini

I rifugiati ucraini sono "relativamente ben qualificati". Tuttavia, non tutti riusciranno ad ottenere un lavoro a causa della barriera linguistica. © Ti-press

Il Ticino è uno dei cantoni più accoglienti per le persone in fuga dall’Ucraina: lo ha dichiarato oggi, giovedì, David Keller, capo dello stato maggiore di crisi in seno alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM), durante una conferenza stampa a Berna, spiegando che da sud delle Alpi sono arrivati molti segnali positivi in termini di solidarietà.

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 aprile 2022 - 21:41
tvsvizzera.it/fra

Durante la conferenza, la SEM ha fatto il punto sugli arrivi dei profughi in Svizzera, sottolineando che sono poco più di 43'000 i rifugiati registrati, dei quali quasi 36'000 hanno già ricevuto il cosiddetto permesso “S” dedicato alle persone bisognose di protezione speciale.

Attualmente nei centri federali per richiedenti asilo, è stato comunicato, sono occupati circa 5'000 degli oltre 9'000 posti di alloggio; sono tra 500 e 1'000 le persone che ogni giorno si fanno registrare in queste strutture.

Stando alla Stando alla SEM, anche i Cantoni dispongono al momento di un numero sufficiente di posti di alloggio e di riserve per accogliere le persone con statuto di protezione S attribuite loro dalla Confederazione.

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Gli squilibri cantonali verranno corretti

Per quanto riguarda le quote di attribuzione, Keller ha spiegato che attualmente i cantoni romandi sono invece meno attivi ma ciò verrà corretto nelle prossime settimane. Lo Stato maggiore Asilo (SONAS) ha accolto con favore il ritorno - da lunedì - all'assegnazione cantonale proporzionale alla popolazione dei rifugiati dall'Ucraina. In questo modo, ha spiegato Keller, sarà possibile compensare gradualmente gli squilibri venutisi a creare (il Ticino, per esempio, ospita quasi 900 rifugiati in più rispetto a quanto previsto dalle quote di attribuzione).

Barriera linguistica

I rifugiati ucraini sono "relativamente ben qualificati", ha detto dal canto suo Philipp Berger, a capo della sezione Ammissione al mercato del lavoro della SEM, citando una scheda sulla valutazione delle qualifiche professionali. Tuttavia, non tutti riusciranno ad ottenere un lavoro corrispondente alla loro formazione e alle loro qualifiche. Tra i fattori viene citata ad esempio la barriera linguistica.

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